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Progetto Authority: una patente europea per lavorare in porto
LIVORNO. L'obiettivo è ambizioso: quello di assicurare ad un lavoratore portuale, un gruista per esempio, di acquisire un bagaglio di competenze standard che siano riconoscibili a livello europeo e...
LIVORNO. L'obiettivo è ambizioso: quello di assicurare ad un lavoratore portuale, un gruista per esempio, di acquisire un bagaglio di competenze standard che siano riconoscibili a livello europeo e che quindi gli consentano di poter lavorare non solo a Livorno, ma anche a Rotterdam, Venezia, Valencia o Cork (Irlanda).
È questo il traguardo che si è prefissata di raggiungere l'Autorità Portuale di Livorno con il progetto Vet.Port finanziato dall'Agenzia Nazionale Isfol (Istituto di Sviluppo della Formazione Professionale dei lavoratori) e che è stato presentato nella giornata di ieri nella sede dell’Autorità, a Palazzo Rosciano, ad imprese e addetti ai lavori.
Il progetto, di cui l'Autorità Portuale di Livorno è capofila, si inserisce nell'ambito del programma comunitario Erasmus plus 2014-2020, ed è stato strutturato assieme al PLIS di Livorno (Provincia di Livorno Sviluppo); al Consorzio Formazione Logistica Intermodale (CFLI) di Venezia; allo Stichting Group di Rotterdam; alla Fondazione Valenciaport e al Cork Institute of Tecnology (Irlanda). Tutti i partner hanno partecipato all'iniziativa, intervenendo al dibattito e presentando nuovi spunti di analisi.
«Vet.Port - ha detto la responsabile della formazione per l'Autorità, Sonia Avanzoni - ha lo scopo di contribuire a implementare le leggi nazionali e regionali sul riconoscimento delle competenze secondo il sistema europeo (ECVET) nei paesi che sono coinvolti dall’iniziativa (Italia, Spagna, Olanda, Irlanda). Il progetto, che vale 450.000 euro - ha sottolineato - prevede la sperimentazione del mutuo riconoscimento delle competenze su alcune figure professionali fondamentali del settore marittimo portuale, come il gestore del terminal portuale, il planner della nave, del piazzale o della ferrovia, il gruista e il conduttore di mezzi di sollevamento e traino».
«Il programma del progetto Vet.Port - ha detto il segretario generale dell'Authority, Massimo Provinciali, a margine della presentazione - migliorerà il livello delle competenze e abilità fondamentali dei giovani e dei lavoratori. Presto - ha aggiunto - elaboreremo assieme agli altri partner un policy paper da portare all'attenzione della Commissione Europea per la standardizzazione del processo di trasferimento, riconoscimento e certificazione delle competenze delle professionalità esaminate. L'obiettivo - ha concluso - è quello di porre le basi per estendere tale processo a tutte le figure professionali dei porti».
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