Il Tirreno

Livorno

Benvenuti a transennopoli: viaggio tra i recinti infiniti

di Giorgio Carlini
Benvenuti a transennopoli: viaggio tra i recinti infiniti

Livorno, continua il viaggio nella città del degrado, è la volta dei lavori mai iniziati o rimasti a metà come sul ponte Santa Trinita, a villa Letizia o piazza Mazzini

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LIVORNO. Livorno, città delle culture, delle nazioni e...delle transenne perenni. Dalla periferia al centro, dalle piazze ai marciapiedi, fino a ponti, mura e monumenti: le strutture circondate dalle recinzioni sono le più disparate. Ma tutte condividono lo stesso destino: quello di essere state ingabbiate per evitare situazioni di pericolo per i passanti, gli automobilisti e gli altri utenti della strada, in attesa di lavori di manutenzione o di restauro che però non sono mai cominciati. Stiamo infatti parlando non delle recinzioni “volanti” in occasione di interventi in corso, ma di quelle ormai storiche che si possono osservare da mesi se no, addiritura, da anni. Così, da nord a sud, da est a ovest, dall'inverno all'estate, le transenne restano al loro posto, come se fossero inchiodate, causando un brutto colpo d'occhio alla “Livorno rattoppata” e facendo perdere la pazienza ai cittadini, costretti a fare i conti per lungo tempo con numerosi disagi. Senza capire perchè non venga effettuato l’intervento previsto nella zona transennata. Quello che segue è solo un piccolo elenco degli “angoli transennati” più significativi che si possono trovare in città in questo periodo.

Villa Letizia - Aprile 2014. Al muro di Villa Letizia, lato sud (via dei Pensieri a pochi passi dal viale Italia), al danno delle transenne perenni si aggiunge la beffa dei cartelli che annunciano lavori mai iniziati. Le strutture in ferro sono comparse nella primavera 2014: il muro che costeggia la villa e il parco della Ceschina si stava sgretolando, così il Comune vietò il transito sul marciapiede con le transenne. Poi sono spuntati i cartelli di divieto di sosta dal 19 luglio 2014, segno di un imminente avvio delle operazioni di messa in sicurezza. Il divieto ha validità fino a "fine lavori". Il problema è che questi non sono mai cominciati. Dopo oltre un anno il marciapiede è ancora off-limits, e dietro le transenne si accumula la sporcizia.

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Piazza Caproni - Gennaio 2014. Dal raid vandalico alle "decorazioni" rosse e bianche: in una notte del gennaio 2014 alcuni incivili si accanirono contro piazza Giorgio Caproni, inaugurata nel 2009 dopo una riqualificazione costata 120mila euro. I vandali danneggiarono la balaustra della terrazza in stile Liberty (rovinarono anche le aiuole, i tubi per l'irrigazione e la cabina del contatore dell'acqua). Dopo il raid, i vigili urbani transennarono la terrazza senza più il corrimano. Il Comune, dopo un sopralluogo dei tecnici, chiese un preventivo alla ditta che aveva effettuato i lavori di recupero prima del 2009, per valutare le condizioni per un rapido ripristino. Da allora è trascorso un anno e mezzo: le transenne circondano ancora parte della piazza, che da piccola oasi nel cuore di Livorno è diventata la casa del degrado.

PonteS.Trinita-Dicembre 2013. Da area "temporaneamente" messa in sicurezza a soluzione definitiva e rischiosa: benvenuti sul ponte Santa Trinita, struttura che convive dal dicembre 2013 con una barriera in cemento, posta dall’ amministrazione allora in carica e sempre in attesa di una vera riparazione, per impedire ai pedoni di proseguire lungo la parte in cui le ringhiere sono divelte e a rischio caduta. Dopo quasi due anni il ponte è sempre più fatiscente: le transenne non solo sono sempre al loro posto, ma si sono addirittura moltiplicate, rattoppando qua e là anche altri punti instabili. Transenne sono spuntate anche nel parcheggio sottostante, per delimitare così una zona di divieto: non si sa mai dovesse staccarsi qualcosa dal ponte... Si sa che la nuova amministrazione, nell'ambito del Piano strutturale, sta studiando soluzioni per il ponte (come l'abbattimento o la pedonalizzazione), ma in attesa di un maxi-progetto servirebbe una sistemazione più adeguata e meno pericolosa.

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Mura Lorenesi - Aprile 2013. Il Tirreno lo scriveva nell'aprile 2013, all'indomani della comparsa delle recinzioni: "l'auspicio è che il restauro possa partire subito e che i livornesi non siano costretti tra un anno a vedere ancora quelle transenne". Di anni ne sono passati due, ma le Mura Lorenesi lungo via della Cinta Esterna sono ancora ingabbiate. Nel 2013, dopo la caduta di numerosi frammenti, si parlò di uno studio degli uffici comunali per gli interventi di ripristino dei paramenti, ma si dovette fare i conti con le risorse economiche insufficienti a causa del patto di stabilità. Così ancora oggi quelle transenne fanno compagnia alle Mura, e non rappresentano certo un bel biglietto da visita per quei turisti che decidono di fare un giro nella parte storica della città.

P. Mazzini-Novembre 2009. Il record per le transenne perenni spetta all'obelisco di piazza Mazzini, circondato addirittura dal 2009. La "Fonte Guglia", realizzata dall'architetto Pasquale Poccianti nel 1836, presentava allora molte porzioni pericolanti, sia nella parte in pietra arenaria, sia per i rifacimenti e le stuccature realizzate in passato. Per evitare situazioni di pericolo per i frequentatori della zona, i tecnici della protezione civile del Comune transennarono il manufatto nel novembre del 2009: da allora le recinzioni sono parte integrante di piazza Mazzini, che nel frattempo è stata completamente rimessa a nuovo. Cinque anni di tempo, dunque, non sono stati sufficienti per procedere al restauro dell'obelisco e ridare un pizzico di dignità alla struttura storica dimenticata. E transennata.

Via dei Pensieri, marzo 2015. In occasione della tempesta di vento che nei primi giorni di marzo colpì nella nostra città, ci fu un cedimento dell’intonaco in alcuni edifici che si affaciano nel trato nord di via dei Pensieri, compreso tra la farmacia e il circolo sociale La Stella. Per evitare il rischio che le persone venissero colpite dai calcinacci, un lungo pezzo di marciapiede fu subito transenato in attesa di un successivo intervento di messa in sicurezza. Intervento che però ancora non c’è stato e così i frequentatori del circolo e i clienti della farmacia (tra questi molto anziani), sono costretti a camminare per strada con tutti i rischi che ciò comporta...

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