Gioco
Non è andato deserto il bando dell’Authority, l’aggiudicazione prevista a fine anno
Non è andato deserto il bando messo in pista dall’Autorità Portuale per l’affidamento dei bacini, anzi per «l’assentimento in concessione demaniale marittima del compendio dei Bacini di Carenaggio...
Non è andato deserto il bando messo in pista dall’Autorità Portuale per l’affidamento dei bacini, anzi per «l’assentimento in concessione demaniale marittima del compendio dei Bacini di Carenaggio del Porto di Livorno», come recita testualmente l’avviso di Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale, pubblicato sulla Gazzetta comunitaria all’inizio di aprile.
Non è dato sapere né quanti raggruppamenti (né men che mai quali) si siano fatti avanti entro ieri, data entro la quale era prevista la scadenza. A questo punto, parte l’operazione di verifica dei requisiti per poter partecipare alla gara vera e propria con la presentazione dell’offerta da parte dei gruppi che hanno manifestato l’interesse a partecipare. Probabilmente si andrà alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno. Secondo quanto viene riferito da fonti di Palazzo Rosciano, la procedura dovrebbe concludersi con l’aggiudicazione «probabilmente verso fine anno».
La concessione dei bacini è una patata bollente: il braccio di ferro e le polemiche sono andati avanti per un decennio: nel mirino l’utilizzo di questa infrastruttura così rilevante e al tempo stesso così mal ridotta.
Il bando, secondo quanto specificato nell’avviso per l’ssentimento in concessione, riguarda «gli specchi acquei e le aree a terra del porto di Livorno, ricompresi tra la banchina 76 e la banchina 78, comprendendo anche le due gru da allestimento navale, attualmente fuori servizio, insistenti sulle aree predette».
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