Lutto
Astronauta record Torna in orbita ex parà livornese
Paolo Nespoli nel 2017, quando avrà quasi sessant’anni, partirà per la terza missione a bordo della Stazione spaziale
LIVORNO. Paolo Nespoli, l’ex parà in servizio al Col Moschin , torna in orbita: sarà la sua terza missione nello spazio, un record che riguarda non più di una trentina di astronauti al mondo (in Italia solo Roberto Vittori). A bordo della Stazione Spaziale Internazionale – che gira 400 chilometri sopra le nostre teste a una velocità di 28mila chilometri orari – tornerà alle soglie dei sessant’anni: una “rivincita” per la generazione dei cinquantenni (Nespoli è del ’57)...
L’Agenzia spaziale europea ha annunciato che Nespoli partirà con l’Expedition 52/53 a bordo della Soyuz Ms-05, la partenza è stata messa in preventivo per il maggio 2017.
A bordo della Stazione spaziale è già stato due volte: per il debutto è partito nell’autunno di otto anni fa, il secondo viaggio invece è iniziato poco prima del Natale 2010 ed è durato cinque mesi. Ora l’annuncio del tris.
Non è da escludere che Nespoli debba lavorare su esperimenti dell’azienda aerospaziale labronica Kayser: ormai la società della famiglia Zolesi ha all’attivo più di una cinquantina di missioni nello spazio e ha conquistato la leadership a livello europeo nel particolare settore di esperimenti biologici in assenza di gravità svolti in collaborazione con studiosi delle università di mezza Europa.
Nespoli è sì milanese per l’anagrafe ma ha vissuto anche a Livorno (per cinque anni) e a Firenze: il periodo nella nostra città risale ai primi anni ottanta, quando era parà al 9º battaglione d'assalto Col Moschin dove ha raggiunto la qualifica come incursore. Era arrivato a Livorno a 23 anni, dopo che appena ventenne era giunto alla Smipar di Pisa come sottufficiale istruttore di paracadutismo. Un curriculum classico in certo qual modo, benché la passione per i cieli l’abbia portato a ottenere brevetti tanto come pilota che per i lanci d'alta quota e invece il fascino delle profondità degli abissi lo abbia spinto a prendere i brevetti da sub (senza dimenticare le missioni in Libano col generale Angioni).
«Quand’ero parà, davanti alla sede della Kayser – aveva raccontato Nespoli al Tirreno – ci sono passato tante volte; nell'alveo del torrente e in mezzo al bosco, per tornare dalle esercitazioni con uno zaino da 20-30 chili e tanti chilometri da fare a piedi e alla svelta per rientrare in caserma».
Ma a 28 anni la scelta di una nuova vita: molla le stellette e si ributta sugli studi che aveva lasciato otto anni prima fino a conquistare una laurea in ingegneria che, dopo un po’ di gavetta, gli apre le porte di un laboratorio di ricerca aerospaziale.
A parte gli anni in caserma, a Livorno Nespoli è tornato varie volte in questi anni: soprattutto facendo tappa alla Kayser per i primi approcci ai test che avrebbe dovuto poi effettuare in orbita. In una circostanza ha fatto seguito anche una doppia iniziativa pubblica: nella sua vecchia caserma della Folgore e a Palazzo Civico dall’allora sindaco Cosimi. (m.zu.)
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