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Immersioni sub per ragazzi disabili

Rosanna Harper
L'immersione dei ragazzi disabili
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L'immersione dei ragazzi disabili

Davanti ai Rex prima prova in mare grazie per tredici giovani tra i 10 e i 27 anni grazie allo staff di Aqua Project Firenze

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LIVORNO. Anche quest'anno, per il terzo anno consecutivo, l'associazione fiorentina Acqua Project Firenze ha scelto la costa livornese, lo specchio d'acqua che abbraccia i bagni Rex, per testare l'immersione di subacquea adattata alla disabilità psichica che si è svolta ieri mattina. Il progetto Pes (Percorsi psicoEducativi Subacquei), arrivato alla sua settima edizione, ha richiamato il coinvolgimento di 13 ragazzi, dai 10 ai 27 anni, ognuno portatore di una specifica disabilità, che, dopo un corso di subacquea in acqua delimitata, nella piscina del Cto di Careggi, hanno messo in pratica competenze e regole acquisite durante il periodo di allenamento, durato da marzo a maggio. Una prova, quella in mare, che è stata vissuta con entusiasmo, ma anche con molta concentrazione dai ragazzi, e che è stata supportata con passione, dedizione e con professionalità dallo staff di Aqua Project Firenze che vede impegnati istruttori sub, sette per l'esattezza, tra cui Luca Fiaschi trainer responsabile della subacquea adattata alla disabilità, un fotografo e le due psicologhe Lara Zannoni e Giulia Nuccioni a cui si aggiunge Camilla Bing, presidente dell'associazione fiorentina.

"La prova in mare – ha spiegato Camilla Bing – e quindi in acque illimitate con una temperatura diversa da quella della piscina, in un ambiente meno protetto, richiede un impegno assolutamente maggiore. L'immersione in mare – ha aggiunto – serve per mettere in pratica alcune competenze che i ragazzi hanno acquisito giocando con le regole della subacquea: consapevolezza, autostima, socialità, contatto fisico, attesa dei tempi, aggregazione, rispetto delle regole. Una prova che richiede una grande pazienza". I ragazzi, coperti da muta e provvisti di pinne, occhiali, boccaglio, calzari, messi a disposizione dal diving di Antignano, hanno aspettato il proprio turno per entrare in mare e prima dell'immersione hanno testato la temperatura dell'acqua, manifestando reazioni diverse: alcuni hanno preso subito confidenza con l'ambiente marino, per altri, invece, c'è voluto più tempo per abituarsi al nuovo contesto. Successivamente, i ragazzi, sempre guidati dagli istruttori sub, hanno raggiunto la distanza giusta dalla riva per addentrarsi sott'acqua dove hanno esplorato flora e fauna marina, divertendosi. "I ragazzi – ha aggiunto Camilla Bing – acquisiscono, tramite il corso, autonomie che possono riprodurre nella vita di tutti i giorni: farsi una semplice doccia senza l'aiuto dei genitori. Una scommessa in cui crediamo, che speriamo di ampliare anche in altre realtà territoriali, come Livorno, creando gruppi di sub". A sostenere i ragazzi, facendo il tifo per loro, anche genitori e famigliari, che non hanno nascosto la tanta soddisfazione. "Questa esperienza – ha detto Marino, babbo di Alexander 29 anni – sviluppa capacità di autonomia sorprendenti".

"È un'esperienza unica – ha spiegato Gianna, mamma di Lorenzo 12 anni. Si tratta della sua quarta uscita in mare: è riuscito a raggiungere tanti obiettivi. In acqua qualsiasi disabilità viene abbattuta". Alcuni genitori, da quest'anno, sono stati coinvolti dall'associazione, come piegato da Claudio, babbo di Gabriele, in un corso di sub. Alla immersione ai Rex hanno partecipato anche alcuni rappresentanti istituzionali: l'assessore allo sport del Comune di Firenze, Andrea Vannucci, i consiglieri fiorentini Cecilia Del Re, Nicola Armentano, e l'assessore al sociale del Comune di Livorno Ina Dhimgjini. La giornata si è conclusa con una emozionante cerimonia di premiazione: ragazzi e genitori hanno ricevuto dalla mani di Mirko, veterano sub, attestati di partecipazione e coppe da portare a casa. Il corso Pes riprenderà a settembre con l'ottava edizione. Rosanna Harper

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