Il Tirreno

Livorno

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«Rispettiamo chi lavora per gli altri»

La presidente della Cri: operano nel pericolo, vanno premiati

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LIVORNO. «Vorremmo esprimere la nostra solidarietà ai colleghi volontari dell'associazione Svs che hanno subito un aggressione durante un soccorso in cui erano impegnati».

A parlare è Anna Braccini, presidente del comitato di Livorno della Croce Rossa Italiana, l’ennesima associazione che ha condannato l’aggressione avvenuta venerdì notte sugli scali Novi Lena dopo l’incidente nel quale uno scooter ha investito una donna di 41 anni che stava attraversando la strada, quando il fidanzato della donna ferita si è scagliato contro la prima ambulanza che ha deciso di soccorrere prima un’altra delle donne ferite.

«I volontari ed il personale del 118 - spiega Anna Braccini - sono spesso le persone che per prime si trovano ad intervenire nelle situazioni di emergenza. Queste situazioni sono di solito già di per se rischiose e a volte possono mettere a repentaglio la vita stessa delle ragazze e dei ragazzi che gratuitamente scelgono di aiutare facendo parte delle squadre di emergenza».

La formazione - va avanti - «permette ai volontari di minimizzare i rischi che comunque corrono nel corso dei soccorsi ma niente può proteggerli da comportamenti scorretti e aggressioni nei loro confronti. Ogni volontario - conclude Braccini - è una persona speciale e chiediamo a tutti di portare il massimo del rispetto nei loro confronti, lo stesso rispetto che i volontari stessi porgono verso le persone soccorse».

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