Gioco
Preso il re dei lunotti «Rubava sulle auto e poi scommetteva»
Per la polizia avrebbe commesso una serie infinita di colpi A casa gli agenti hanno sequestrato chiavi, assegni e timbri
LIVORNO. Il re dei lunotti ha perso l’ultima scommessa: quella di puntare su un evento sportivo con una delle carte di credito rubate durante uno degli «infiniti colpi» - così scrivono gli investigatori - ai danni delle auto in sosta.
Massimiliano Rossi, 46 anni, livornese, sarebbe infatti responsabile di una serie infinita di furti sulle auto. E secondo la polizia l'uomo, dopo aver svuotato gli abitacoli di tutto quello che contenevano: chiavi, assegni e telecomandi, usava anche le carte di credito rubate per andare a scommettere nelle sale gioco.
A tradirlo sarebbero state due puntate effettuate alla fine del mese scorso in altrettante agenzie di scommessa. Nel primo caso, il quarantaseienne si è presentato alla cassa scommettendo 800 euro su un evento sportivo usando una carta di credito della Banca Unicredit. Ad ingannare il dipendente che era alla cassa sarebbe stato il particolare che l'uomo utilizzasse una carta intestata a una persona con il suo stesso nome di battesimo.
Un giochino che allo scommettitore non è riuscito poco dopo, in un'altra sala scommesse dalla quale, scoperto l'inganno, è dovuto fuggire frettolosamente.
È da queste segnalazioni che sono iniziati, il 25 maggio scorso, gli accertamenti della squadra volante e della squadra mobile. «Un’attività lunga durata un mese», spiegano dalla Questura. Nei giorni successivi, quando gli indizi a carico dell’uomo si sono fatti sempre più concreti, sono scattate le perquisizioni. Nello specifico sono stati due i blitz degli agenti in altrettanti appartamenti dell'uomo, in via Turati e in via Maggi.
Durante queste attività gli investigatori hanno sequestrato nell'ordine: patenti di guida, tessere sanitarie, bancomat, tessere di Posta mobilie, due carnets di assegni, varie tessere di riconoscimento e badge, numerose chiavi di auto e scooter, un ricettario della Regione, un timbro di Gastroenterologia e diversi telecomadi per l'apertura di cancelli. Ora tutto questo materiale finirà nel fascicolo d’indagine e successivamente sarà restituito ai legittimi proprietari.
Al momento Massimiliano Rossi è stato indagato con l'accusa di ricettazioni, furti e l'utilizzo fraudolento di carte di credito rubate. L’indagine della polizia non è ancora chiusa e non è escluso che gli investigatori possano scoprire altri retroscena dell’attività del re dei lunotti.
@fedelazzotti
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