Gioco
Alessia ce l’ha fatta dall’incidente al ritorno in negozio
Livorno, il 4 marzo scorso con il marito era uscita fuori strada in auto. Dopo il coma e la riabilitazione la visita a sorpresa alla madre
LIVORNO. Alessia in tutti questi mesi ha avuto un sogno: tornare al suo lavoro anche solo per un giorno, rompendo la monotonia dal suo ricovero forzato, cominciato con un terribile incidente stradale nel pomeriggio del 3 marzo 2015.
Dopo quasi quattro mesi trascorsi tra letti di ospedale e ricoveri, il sogno si è avverato. Momenti di grande commozione quando mercoledì pomeriggio intorno alle 14 da “Videosempre”, lo storico videonoleggio di via Garibaldi (ora anche mesticheria): la titolare, Alessia De Renzis, 43 anni, è tornata per la prima volta nel suo negozio, in visita, dopo lo spaventoso incidente. Quel giorno assieme al marito Fabio l’auto sulla quale viaggiavano finì fuoristrada a Nugola, cappottandosi più volte, per un guasto meccanico.
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Da quel giorno sono state tante (e continue) le battaglie che la donna ha dovuto combattere, senza mai arrendersi: prima un delicato intervento alla spina dorsale, poi il coma farmacologico, il ricovero a Livorno in terapia intensiva per quasi due mesi, poi le dimissioni e il trasferimento immediato a Careggi, al “Centro Traumatologico Ortopedico - Unità spinale” per la riabilitazione, da maggio. Emozionata, con gli occhi lucidi, ma anche soddisfatta e stupita, Alessia ha ottenuto un “permesso speciale” (anche grazie ai risultati conseguiti nel percorso di recupero) per lasciare la fisioterapia e rivedere, anche solo per poche ore, il suo negozio di via Garibaldi.
Così è stata accompagnata da Firenze a Livorno con un mezzo speciale e si è fatta largo con la sua sedia a rotelle fino a posizionarsi al posto di comando da dove, per anni, con costanza e tenacia, ha gestito e controllato la sua attività. Dopo un momento di incredulità, subito la sua proverbiale ironia ha preso il sopravvento, trasformando la "gita di un giorno" in una sorta di ispezione a sorpresa alla madre, Franca Benedetti, 68 anni, che in sua assenza ha fatto le veci della figlia gestendo il videonoleggio e la mesticheria.
«Qui, mamma, c’è da mettere a posto meglio, quello scaffale lì è storto!», ha esordito Alessia con fare serio, scatenando una risata liberatoria tra tutti gli amici e i parenti presenti. «Mi sembra impossibile essere qui, e menomale ci sono», ha detto Alessia senza perdere il sorriso. «La fisioterapia e il soggiorno a Firenze andranno avanti almeno fino a fine estate, ma non mi do per vinta».
L’energia di Alessia è contagiosa. Il marito e la figlia Lisa, 16 anni, si guardano – l’emozione nell’aria è palpabile. «Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare i medici del reparto di neurochirurgia di Livorno, sono stati eccezionali». Arriva il nostro fotografo, scatta delle foto. «Ora basta fotografie - ci dice Alessia dopo un po' con un sorriso - devo fare gli ordini, se no ve lo immaginate qui, senza di me, cosa combinano questi?». Anche questo è tornare alla vita.
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