Il Tirreno

Livorno

Rifondazione: puntiamo su Andrea Sardelli

di Mauro Donateo
 Rifondazione: puntiamo su Andrea Sardelli

LIVORNO. Mantenere l’autonomia del socio, tutelare la qualità del lavoro di fronte ai nuovi scenari che potrebbero aprirsi in futuro sulle banchine, e soprattutto, fare in modo che Livorno torni al...

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LIVORNO. Mantenere l’autonomia del socio, tutelare la qualità del lavoro di fronte ai nuovi scenari che potrebbero aprirsi in futuro sulle banchine, e soprattutto, fare in modo che Livorno torni al centro della portualità nazionale. Sono queste le parole d’ordine di Rifondazione comunista e del suo circolo “Porto” in vista delle elezioni del consiglio di amministrazione della Compagnia Portuale: è su questo fronte che il Prc manda in campo come candidato Andrea Sardelli.

«La crisi economica ha colpito sul nostro scalo – sottolinea Mauro Grassi, responsabile organizzazione del Prc – e se aggiungiamo l’assenza di programmazione e una forte deregolamentazione, si spiegano i motivi delle ricadute sui lavoratori in termini salariali e di standard di sicurezza».

«Ci permettiamo di proporre un nostro candidato – aggiunge Francesco Renda, coordinatore della segreteria della federazione – perché Rifondazione è sempre stata tra i lavoratori, e il circolo “Porto” ne è un esempio».

Classe 1960, Sardelli è socio della Compagnia dal 1982 ed iscritto al Prc sin dalla sua fondazione. Oltre a sottolineare la sua esperienza professionale (attualmente è nel Terminal Livorno Est come responsabile amministrativo), il candidato tiene a ricordare anche la sua esperienza sportiva legata al rugby, dove ha giocato e allenato per anni: «Sono abituato a lottare – afferma – e credo molto nel gioco di squadra, nella programmazione e nella duttilità di ogni componente». Poi aggiunge: «Quando ho accettato la candidatura, l’ho fatto perché ho visto un partito solido alle spalle, con un progetto politico valido. Rispetto agli altri candidati – prosegue- che stimo moltissimo, forse ho proprio questo elemento in più».

Per Sardelli «autonomia del socio e della cooperativa non significa essere contro il fare impresa», anzi, «ogni socio è imprenditore di se stesso, solamente il nostro è un controllo di solidarietà, dove ogni gesto deve essere in funzione non solo del proprio interesse, ma anche di chi ci sta accanto. Tutto questo spiega la nostra professionalità molto appetibile sul mercato».

«Il consiglio di amministrazione – ribadiscono dalla sede di Borgo Cappuccini – deve mantenere e rafforzare le sue funzioni di indirizzo strategico, con una separazione sempre più marcata dal management, cosa che in questi anni spesso non è avvenuta».

Inoltre, a giudizio di Rifondazione non è sufficiente limitarsi a immaginare che il futuro possa arrivare dagli adeguamenti infrastrutturali del porto: «Occorre promuovere, magari valorizzando la nuova Cilp e la collaborazione con Cft, un salto di qualità organizzativo e funzionale tra le imprese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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