Gioco
Nuova società per gli spazzini Aamps risparmierà 183mila euro
Dopo due anni di proroghe (e polemiche) è stato aggiudicato l’appalto per la pulizia manuale delle strade Ribasso del 5% sulla base d’asta, da ottobre i 76 di Cooplat diventeranno dipendenti di Avr/Manutencoop
LIVORNO. Dopo due anni dopo dalla scadenza dell’appalto - in cui lo spazzamento della città è andato avanti a colpi di proroghe al vecchio gestore Cooplat perché non si trovava nessuno che volesse accollarselo - il servizio di pulizia di strade e piazze ha trovato un titolare. Si tratta dell’associazione temporanea di imprese che vede uniti due colossi del settore, la romana Avr Spa e la bolognese Manutencoop, gli unici ad essersi fatti avanti, come avevamo anticipato tre settimane fa sul Tirreno.
Dopo gli accertamenti che hanno considerato congrua l’offerta dal punto di vista tecnico, lunedì scorso nella sede di Aamps è stata aperta anche la busta con la proposta economica, risultata più bassa rispetto alla base d’asta di un 5.09% equivalenti a 183mila euro di risparmio per le casse di Aamps, dunque del Comune. Avr e Manutencoop hanno messo infatti sul tavolo una richiesta di 3.423.432 euro rispetto ad un prestabilito di 3.616.225 euro.
E’ la fine, anzi la lieta fine, di un percorso ad ostacoli durato due anni, che lo scorso autunno è sfociato in un dramma collettivo che ha coinvolto tutta la città, col rischio di licenziamento per una decina di spazzini e per gli altri il paventato taglio di cinquemila euro netti l’anno sullo stipendio, scioperi a raffica, lancio di spazzatura contro palazzo civico e la minaccia di una netturbina di lanciarsi dal tetto del municipio.
L’esito della gara è una vittoria per i sindacati innanzitutto, e per i lavoratori, che davanti alle intenzioni dell’amministrazione di pubblicare un bando con un contratto peggiorativo, hanno lottato per mantenere la clausola sociale, tenersi il contratto di categoria e non perdere neanche una delle 76 assunzioni.
E’ anche una vittoria dell’opera di conciliazione del prefetto Tiziana Costantino, fondamentale nell’esito della trattativa tra sindacati e amministrazione comunale per la stesura definitiva del bando.
Se stupisce il fatto che Cooplat dopo una vita si sia tirata indietro (ma potrebbe aver giocator un ruolo il continuo ritardo nei pagamenti da parte di Aamps, al punto che più di una volta la società fiorentina ha minacciato di sospendere lo spazzamento), la solidità dei due soggetti vincitori dà garanzie ai lavoratori e al servizio. Che comunque dovrà essere ripensato e riorganizzato - il presidente di Aamps Aldo Iacomelli ne aveva parlato durante un’audizione in commissione consiliare - per renderlo più efficiente.
La romana Avr (800 dipendenti, un doppio business, nella costruzione e gestione di strade tra cui il Global Service per la Fipili, e nella pulizia delle città) ha già l’appalto dello spazzamento e della raccolta porta a porta a Pisa. Mentre per presentare il gruppo Manutencoop basti dire che nel 2014 ha fatturato ricavi per 975 milioni.
L’Ati prenderà in mano il servizio entro il primo ottobre, quando scadranno i 4 mesi di proroga di Cooplat: entro quella data i lavoratori passeranno sotto le sue dipendenze. Potrebbe essere l’ultima società esterna a gestire gli spazzini, vista l’intenzione del neopresidente di Aamps di reinternalizzare entro due anni un servizio che fino al 2000 era gestito da via dell’Artigianato (all’epoca via Bandi) e che poi è stato affidato all’esterno creando il paradosso di un’azienda della spazzatura senza spazzini.
E’ anche una casella che va al proprio posto in casa Aamps, in un momento in cui la società sta cercando di ripartire dopo anni di sofferenze economiche. La soddisfazione è doppia: da un lato c’è finalmente un gestore (non era scontato quando l’azienda in accordo con l’amministrazione il 17 aprile ha pubblicato il nuovo bando), dall’altro dalle casse di via dell’Artigianato usciranno 183mila euro in meno, il che di questi tempi è oro. «C’è un contenimento dei costi significativo - commenta Aldo Iacomelli - E’ un primo piccolo passo di un percorso che abbiamo iniziato da poco, visto che sono qui da due mesi. Questo percorso sarà definito anche nel piano industriale che presenteremo all’amministrazione in sede di assemblea dei soci, nel quale sono inserite azioni per l’efficientamento e il risparmio, e progetti per una città più pulita. Erogare il servizio con efficienza: questa è la nostra linea di condotta e questo è quello che pretenderemo nel caso specifico dallo spazzamento. L’obiettivo è consentire nei prossimi anni un alleggerimento del peso economico del nostro servizio sui cittadini e ridare al Comune risorse che possano essere reinvestite a vantaggio dei livornesi».
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