Il Tirreno

Livorno

IDEA NOVITÀ NEL LIBRO DELL’ARCHITETTO MASSA

Dalla nave al Luogo Pio con una sopraelevata pedonale per i turisti

LIVORNO. Uno: una passerella pedonale sopraelevata che dalla nuova stazione marittima all’Alto Fondale scavalchi la strada e porti i turisti direttamente in piazza del Luogo Pio. Due: l’ex silos ora...

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LIVORNO. Uno: una passerella pedonale sopraelevata che dalla nuova stazione marittima all’Alto Fondale scavalchi la strada e porti i turisti direttamente in piazza del Luogo Pio. Due: l’ex silos ora rudere trasformato in polo servizi con terrazza panoramica. Tre: il mercatino americano via da dov’è adesso per farne una fiera galleggiante sui Fossi alle spalle della Fortezza Nuova. Sono alcune delle idee emerse nella presentazione del libro dal titolo “Livorno: un porto e la sua città”, curato dall'architetto Marco Massa su incarico dell'Authority.

La presentazione si è svolta – subito dopo il taglio del nastro del ponte mobile – nella sala Ferretti della Fortezza Vecchia e ha richiamato la presenza di numerosi addetti ai lavori: nella discussione, moderata da Omar Monestier, direttore del Tirreno, si sono susseguiti gli interventi di Giuliano Gallanti (commissario dell'Autorità Portuale), di Claudio Vanni (capo area pianificazione dell’Authority), di Augusto Cagnardi (autore del piano strutturale della città), oltre che di Rosario Pavia (Università di Pescara) e dell’autore.

«È necessaria – ha detto Gallanti – una reciproca comprensione tra porto e città, e non una cosa semplice ma in molte città portuali ha sortito effetti positivi». Poi ha aggiunto: «In un mondo globalizzato gli investitori scelgono di investire intorno al porto, dove esiste una città viva, dove esiste possibilità di scambio. È una ricerca che dobbiamo cominciare e proseguire: il porto ha bisogno di una città che lo capisca, che lo difenda, che lo ami».

Il numero uno di Palazzo Rosciano ha ribadito che il porto ha «bisogno di nuovi spazi come la Darsena Europa: c'è uno sviluppo sensibile di tutti i traffici, ma non abbiamo sufficienti spazi e banchine per offrire risposte positive».

La parola è poi passata a Marco Massa che ha illustrato la composizione del volume che ha come tema il rapporto “antico” tra porto e città. Sotto i riflettori «la trattazione dei progetti in corso, cinque ricerche che si occupano di vari argomenti, tra cui il recupero e la valorizzazione dei fossi e delle cantine, e, infine, il recupero della Fortezza Vecchia». (r.h.)

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