Il Tirreno

Livorno

Con il ponte mobile la Fortezza è più vicina (ma l’inaugurazione è a metà)

Rosanna Harper
La vicesindaco Stella Sorgente taglia il nastro, accanto a lei il commissario dell'Authoirity Giuliano Gallanti (Marzi Pentafoto)
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La vicesindaco Stella Sorgente taglia il nastro, accanto a lei il commissario dell'Authoirity Giuliano Gallanti (Marzi Pentafoto)

Il collegamento fra la città e il fortilizio apre solo per Effetto Venezia e eventi. La protesta di un disabile: dev’essere accessibile. L’assessore Baldari: provvederemo

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LIVORNO. Dopo qualche peripezia e un po’ di ritardo, nel pomeriggio di inaugurato il ponte mobile che unisce la città alla Fortezza Vecchia: punto di partenza da largo Tito Neri, con approdo nel Cortile della Armi.
Il taglio del nastro è slittato un po’ per la mancata chiusura del ponte entro i quasi tre minuti necessari perché il lato del ponte che guarda la Fortezza Vecchia si congiunga con il lato che guarda largo Tito Neri. L’intoppo era rappresentato dalla presenza di alcune persone davanti alla fotocellula che regola il meccanismo. Poi tutto si è risolto e la vicesindaco Stella Sorgente e il commissario dell'Autorità Portuale Giuliano Gallanti hanno potuto procedere alla cerimonia di rito.

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Si è trattato tuttavia di una inaugurazione parziale, e non solo per il piccolo ostacolo tecnico già descritto: il ponte mobile, come ha spiegato il segretario generale dell'Authority Massimo Provinciali, sarà attivo probabilmente a partire dal primo luglio ma a titolo sperimentale. L'apertura e la chiusura del ponte – la cui gestione è affidata all'Authority – verrà effettuata in questo periodo in concomitanza degli eventi serali, come spettacoli o presentazioni di libri, che si svolgeranno in Fortezza Vecchia. Aprendolo un’ora prima e chiudendolo un ’ora dopo l’evento. Il ponte verrà chiuso per 15 minuti nell'arco di un'ora di uno specifico evento, e così ripetutamente a tutte le ore della durata del singolo evento, per garantire passaggi occasionali.

Questa fase sperimentale si prolungherà fino a ottobre-novembre e permetterà di valutare sia i flussi che la fruibilità, tanto da parte della cittadinanza quanto dei turisti (e, eventualmente, anche le problematicità della struttura). Per Provinciali questa fase iniziale servirà a capire se successivamente il ponte potrà essere messo in funzione anche in altri momenti della giornata, ad esempio la mattina.

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«Esiste un regolamento – ha detto Provinciali – che stiamo concordando con il Comune che gestirà la manutenzione e il controllo. Nei prossimi giorni, probabilmente la prossima settimana, verrà formalizzato con il Comune un protocollo d'intesa».

Il ponte mobile, nato per iniziativa dell’allora assessore Mario Tredici, è costato circa 180mila euro (finanziatoicon fondi europei nel 2012).

Per la vicesindaco Stella Sorgente il ponte («tanto voluto dall'amministrazione») consentirà di «migliorare il collegamento tra porto e città: occorre studiare strategie per permetterne l’apertura non solo la sera ma anche il pomeriggio. La Fortezza Vecchia, come da linee di mandato, deve diventare la porta della Toscana». La vicesindaco e la dirigente del settore cultura Paola Meschini hanno messo in rilievo che rimarrà in funzione per tutta la durata di Effetto Venezia («una possibilità che dovrà essere concordata prima con l'Authority»).

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Resta però anche un altro problema: l'accessibilità delle persone disabili, come è emerso durante l'inaugurazione. L’ha sollevato Alessandro Franchi: «La Fortezza Vecchia – ha detto – deve essere accessibile a tutti: è un monumento storico culturale. Impensabile non renderla accessibile, ma è un problema che vedo difficilmente sanabile».

L'assessore all'edilizia Paola Baldari ha incontrato Franchi che: oggi parte il primo tavolo tecnico con l'Authority cercare di rendere accessibile la Fortezza tramite la Porta di Fortuna dove, quasi sicuramente, verrà collocato un ascensore che consentirà di salire ai piani superiori della Fortezza.

«Il Comune – ha puntualizzato Alessio Bozzi, ingegnere del Comune – ha già elaborato un piano complesso che riguarda l'accessibilità della Fortezza Vecchia. Abbiamo concordato con l'Autorità Portuale di trovare una prima soluzione: garantire l'accessibilità dove adesso si trova l'unica entrata accessibile, la Porta di Fortuna, in prossimità della Stazione Marittima, attraverso un ascensore che dovrebbe raggiungere i piani superiori».

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