Gioco
Sul Ponte Santa Trinita una riparazione orribile
La ringhiera pende sul parcheggio e il passamano è legato al palo con una corda Una transenna è adagiata di fianco sulla struttura. La protesta: «È scandaloso»
LIVORNO. Il fu Ponte Santa Trinita, teatro di incidenti per la sua particolare conformazione, noto per la ringhiera rotta, spesso a modello groviera, con grosse fessure dovute a schianti di veicoli di passaggio a velocità eccessiva sulla pericolosa curva, e anche per le successive riparazioni “precarie”. Una fotografia, quella della struttura che sovrasta la stazione marittima che - ahinoi - non è cambiata rispetto al passato.
Sono trascorsi anni, ci sono stati numerosi incidenti, tante proteste e iniziative dell’amministrazione per rendere il passaggio più sicuro. Ma la situazione non è cambiata. Ad oggi il ponte giace nello stato in cui ormai i livornesi, loro malgrado, sono abituati a vederlo. La ringhiera, lato porto, è danneggiata per un lungo tratto: un’auto c’è finita contro. E così, da allora, la struttura in ferro pende sul parcheggio sottostante: in un punto è stata addirittura attaccata a un palo con una corda. Inoltre, c’è una transenna - che ha tutta l’aria di essere instabile - adagiata di traverso sulla stessa ringhiera.
Se poi, da sopra si passa alla zona sotto al ponte, ecco che l’osservazione di quel parapetto in bilico fa ancora più effetto. Alla base, è stata messa una fila di transenne che però, a vederle, rassicurano davvero poco gli animi.
Lo fa notare una cittadina che per lavoro passa spesso sul ponte. «Il modo in cui hanno “messo in sicurezza” la ringhiera esterna del ponte è scandaloso - dice la donna - Dopo un incidente, la struttura di ferro pende pericolosamente sopra al parcheggio sottostante. E per non farla cadere, è stata legata con una corda ad un palo... Non so se ridere o piangere. Di sicuro ogni volta che ci passo non posso fare a meno di preoccuparmi». dal canto loro, i vigili intervengono solo in caso di incidente.
Ma è possibile che, dopo tanti anni, il problema ben noto all’amministrazione, non possa trovare una soluzione o quanto meno non possa esser fatto un intervento più efficace?
Se, infatti, il ponte ha di suo una conformazione insidiosa e molti dei problemi dipendono dagli automobilisti che non rispettano il limite di velocità (30 chilometri orari), va però anche detto che la messa in sicurezza, così fatta, crea ancora più allarme nei cittadini che a bordo di veicoli o anche a piedi si trovano a passare sul ponte.
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