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Pisa capitale delle bici: 10 e lode in bike sharing

Pisa capitale delle bici: 10 e lode in bike sharing

È la città leader a livello nazionale: meccanismo perfetto grazie a una “app”

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PISA. Se in Toscana il bike sharing in generale non decolla, c’è invece una città che è addirittura al primo posto per uso, capillarità ed organizzazione. Insomma, un record invidiabile che mette nell’angolo anche Milano: a Pisa, prima in Italia, vengono effettuati 1.628 prelievi ogni mille abitanti, mentre nel capoluogo lombardo ci si ferma intorno ai 1.200. La città è quindi leader di questo settore e fornisce ovviamente un buon motivo di soddisfazione all’assessore alla Mobilità Giuseppe Forte. «Funziona molto bene il meccanismo che abbiamo creato attraverso una “app” che informa sulla disponibilità di una bici - commenta -, ma è un nostro vanto anche la completa mancanza, in due anni di attività, sia di furti che di atti vandalici. Insomma, i cittadini, gli studenti e i pendolari si sono resi conto che il bike sharing è una risorsa praticamente gratuita o dai costi molti contenuti. Un qualcosa che deve essere conservato con cura ed eventualmente ampliato».

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Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Bertini, responsabile dell’Ufficio Bici della PisaMo, la società che gestisce il servizio. «Attualmente abbiamo in funzione quindici stazioni - spiega Bertini -, per la cui localizzazione abbiamo scelto luoghi strategici come il centro storico, l’aeroporto, l’università, l’ospedale di Cisanello. Il nostro segreto? Sicuramente il fatto che è stato fatto un progetto scientifico basato su uno studio molto approfondito per il quale hanno collaborato diverse persone, tra cui alcuni giovani. Sicuramente, funziona anche il meccanismo di apertura 24 ore su 24, la videosorveglianza che copre tutte le stazioni e naturalmente la “app” che permette di fare tutto, compreso il primo prelievo, grazie ad uno smartphone. Per prendere la bici basta una tessera da 35 euro all’anno, con la prima mezz’ora gratuita e le altre in cui si paga in modo crescente».

«Abbiamo una ventina di bici per stazione - conclude Bertini -, ma l’ultima nostra soddisfazione è la richiesta da parte di Ikea di un’altra postazione interna che vogliono realizzare completamente a loro spese».(s.b.)

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