Gioco
Per scegliere il personale si pensa ai colloqui
LIVORNO. Ieri sera alle 22, appena rientrati da Roma, i sindacati hanno riunito l’assemblea dei lavoratori a Guasticce. Nel viaggio di ritorno Beppe Luongo (Slc Cgil) ha sottolineato che «per la...
LIVORNO. Ieri sera alle 22, appena rientrati da Roma, i sindacati hanno riunito l’assemblea dei lavoratori a Guasticce. Nel viaggio di ritorno Beppe Luongo (Slc Cgil) ha sottolineato che «per la prima volta, dopo dieci incontri al ministero, le istituzioni sono riuscite a portare al tavolo un imprenditore serio che ha fatto una proposta: seduta accanto al governatore e ai sindaci c’era Amalia Bigatti, dirigente di Comdata. È il calcio di avvio di una partita difficile, ma che va giocata».
Nel corso della riunione i rappresentanti di Comdata avrebbero ripetuto che non farebbero una proposta se pensassero di chiudere dopo sei mesi. Insomma, non sembrano esserci dubbi sull’affidabilità dell’azienda, che è un colosso del settore. Il problema, però, sono i carichi per garantire lavoro a più addetti, guardando anche oltre la commessa Seat (Luongo intanto ricorda la possibilità della commessa regionale sui vaccini).
Ma intanto come sarebbe scelto il personale? Perché almeno in prima battuta metà degli addetti resterebbe fuori.
Per ora Comdata ha parlato della volontà di scegliere tra gli ex lavoratori People Care attraverso colloqui. I sindacati chiedono invece di adottare criteri diversi. «Ma tutto questo – dice Luongo – dovrà essere oggetto di confronto al tavolo sindacale dopo che saranno sciolti tutti gli altri nodi (le necessarie verifiche con Seat e People Care), nell’arco di una quindicina di giorni». L’obiettivo di Comdata è infatti quello di riaprire il call center a settembre e quindi ad agosto dovrebbe essere scelto il personale. Circa 175 volti dei 341 (soprattutto donne) che da quasi un mese occupano l’edificio di Guasticce per riprendersi il lavoro. (j.g.)
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