Gioco
Nella Terra dei poster vuoti: così si fa cattiva pubblicità
Livorno, il 31 dicembre è scaduto il contratto di appalto tra Comune-agenzia per l’affissione dei poster. L’amministrazione presto un nuovo bando
LIVORNO. Sui cartelloni pubblicitari lungo le strade di Porta a Terra è affisso...il degrado. Tutti coloro che nelle ultime settimane hanno avuto modo di transitare nella zona del cinema e dei centri commerciali non avranno potuto fare a meno di osservare il cattivo stato delle decine di strutture che in passato contenevano messaggi promozionali, ma che da mesi si presentano in condizioni fatiscenti.
Tutti gli impianti, siano essi di piccole, medie o grandi dimensioni, non recano alcun tipo di pubblicità, anzi sembrano lasciati al loro destino nel disinteresse generale. Nel migliore dei casi le superfici sono coperte con cartonati di colore azzurro. Ma la maggior parte delle strutture, a causa dell'incuria e dell'azione del maltempo, si ritrova in uno stato ben peggiore: la carta messa a copertura è quasi del tutto sgretolata, così da sotto affiorano brutti collage delle varie pubblicità affisse in precedenza.
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Su altri pannelli, invece, dietro alle cartacce ridotte a brandelli emerge il metallo arrugginito. Tutto ciò conferisce alla zona di Porta a Terra un profondo senso di trascuratezza, tanto che se non fosse per il continuo viavai di auto e clienti dei centri commerciali si avrebbe l'impressione di trovarsi in un quartiere abbandonato.
Il motivo di questa situazione è da ricercare nella cessazione della convenzione che negli ultimi 10 anni aveva regolamentato la pubblicità sui pannelli. Un atto che, stipulato con il Comune, affidava al Consorzio di Porta a Terra la manutenzione e la gestione di tutti gli impianti pubblicitari: 20 strutture di 6 metri per 3, 22 cartelli di 2 metri per 1.4, due megaposter davanti al palazzetto dello sport, grandi 8 metri per 4.
La convenzione ha avuto validità fino al 31 dicembre 2014, ma poi non è stata rinnovata, così dal 1 gennaio 2015 le strutture sono finite in mano al Comune, che ad oggi non ne ha riaffidato la gestione ad alcuna agenzia pubblicitaria. I messaggi promozionali sono stati perciò sostituiti dalla carta di colore azzurro, con il tempo scolorita e lacerata.
Le implicazioni negative non sono soltanto estetiche, ma anche di carattere economico. Perché questi spazi, nei sei mesi di inutilizzo, avrebbero potuto al contrario essere dati in appalto a qualche ditta, con successive entrate sia per le casse comunali che per le stesse agenzie che avrebbero potuto lavorare con la pubblicità.
Ma da Palazzo civico fanno sapere che il Comune si è mosso da tempo sulla questione, dovendo però farsi carico di nuove procedure dopo la fine della convenzione: prima su tutte una delibera di acquisizione per inserire le strutture nel patrimonio comunale.
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Gli uffici tecnici hanno inoltre disposto un monitoraggio degli impianti per verificarne lo stato: ne è scaturita una mappatura secondo la quale molte strutture non sono in buone condizioni, vista la costante esposizione a vento e intemperie. In quest'ultimo periodo, infine, gli stessi uffici stanno predisponendo il bando per un nuovo affidamento, che riguarderà sia la gestione che la manutenzione dei pannelli: una volta definite le modalità operative, sarà indetta la gara.
Solo al termine del procedimento, dunque, a Porta a Terra sarà possibile tornare a vedere la pubblicità sui cartelloni al posto del degrado. Anche perché questa situazione, ad oggi, per questa zona è davvero una cattiva pubblicità.
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