La protesta
Il funerale rinviato per l’indagine
I parenti della vittima erano già pronti per le esequie, ma poi si sono rivolti al pm
LIVORNO. Il corpo di Andrea De Giulli, morto martedì sera a 46 anni in ospedale per un’emorragia, ieri mattina era già stato esposto nella camera mortuaria del viale Alfieri. E il funerale era già stato fissato per oggi pomeriggio alle 15.30. Poi però qualcosa è cambiato: i parenti, infatti, dopo essersi rivolti all’impresa funebre della Svs per organizzare le esequie, hanno deciso di rivolgersi al pm e di presentare un esposto. Ed ecco che, dopo qualche ora di esposizione per i saluti dei cari, la salma è stata richiusa per essere sottoposta all’autopsia. «È stato libero solo per poco - spiega il fratello - Poi è subentrata la magistratura: abbiamo deciso di andare fino in fondo per capire le cause del decesso di mio fratello»
L’esame autoptico sarà svolto la settimana prossima, dopodiché ci sarà il via libera per i funerali, che saranno seguiti dal servizio funebre della Svs di via San Giovanni.
De Giulli nel corso della sua vita aveva avuto più problemi, ma altrettanto spesso aveva provato a cambiare e svoltare, aiutandosi soprattutto con il lavoro. Il pub Crazy Moon che ha gestito per diversi anni era ben avviato, ma poi i problemi personali dell’uomo hanno preso il sopravvento e questi aspetti hanno compromesso anche la sua vita professionale, come ricorda il fratello.
Andrea lascia nel dolore i fratelli Massimo, Patrizia, Claudio e Alessandro, oltre al figlio Jonathan, e a tutti i parenti e amici delle Sorgen ti e di Fiorentina.
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