Il Tirreno

Livorno

Le banchine, la città, lo sviluppo: progetti e studi sotto la lente

Ripensare Livorno con la stessa idea di unitarietà con cui la progettò Bernardo Buontalenti nel XVI secolo e restituire così al complesso città-porto quell'equilibrio strutturale e funzionale che si...

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Ripensare Livorno con la stessa idea di unitarietà con cui la progettò Bernardo Buontalenti nel XVI secolo e restituire così al complesso città-porto quell'equilibrio strutturale e funzionale che si è andato perdendo a cominciare da fine Ottocento. È l'obiettivo di fondo che ha portato Marco Massa, architetto di fama nazionale, a curare, per conto dell'Autorità Portuale, un volume sulla integrazione tra il porto e la città, Il libro verrà presentato domani in Fortezza Vecchia alle ore 17. Saranno presenti il commissario straordinario dell'Authority, Giuliano Gallanti, e il sindaco Filippo Nogarin insieme a Claudio Vanni, capo area pianificazione dell’Authority, a Augusto Cagnardi, progettista del nuovo Prg di Livorno, oltre all’architetto Massa e al prof. Rosario Pavia (Università di Pescara); modera l’incontro Omar Monestier, direttore del Tirreno. Sotto i riflettori anche temi come il recupero delle cantine e dei fossi e la valorizzazione della Fortezza Vecchia. «Da molto tempo - ha detto Massa - Livorno avverte la necessità di riscoprire la sua immagine e la sua struttura urbana».

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