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La stazione ecologica fa il tour dei quartieri

di Giulio Corsi
La stazione ecologica fa il tour dei quartieri

Livorno, un camion di Aamps girerà le piazze per raccogliere gli ingombranti. Prima tappa in Venezia, poi Antignano, via Garibaldi e Borgo

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LIVORNO. Se la spazzatura non va in discarica, la discarica cerca la spazzatura. Potrebbe essere sintetizzata così la nuova campagna di Aamps contro l’abbandono dei rifiuti ingombranti in strada.

Lo start è previsto alle 8 di mattina di venerdì 3 luglio. La stazione ecologica si sposterà in piazza dei Domenicani, nel cuore della Venezia, e lì i cittadini della zona potranno portare poltrone, divani e arredi vari, reti, materassi, sedie, elettrodomestici, computer, che troppo spesso - nonostante il servizio di raccolta a domicilio con tanto di numero verde e due stazioni ecologiche fisse al Picchianti e in via Allende - continuiano ad affollare i bordi dei marciapiedi, vicino ai cassonetti.

E’ una novità importante, lanciata dal nuovo presidente Aldo Iacomelli, che da un lato mira ad agevolare i cittadini dei vari quartieri nel liberarsi di rifiuti ingombranti che hanno in casa, dall’altro segna un avvicinamento tra l’azienda e l’utenza, che - si spera - sensibilizzerà maggiormente i livornesi. Non a caso accanto al camion di Aamps su cui gli operatori caricheranno il materiale da trasportare ai centri di raccolta e poi avviare alle piattaforme di recupero o a quelle di riciclo, ci sarà un gazebo informativo dell’azienda.

Dopo il debutto in Venezia, la stazione mobile si sposterà ad Antignano, all’angolo tra via del Littorale e via Fucini (il 31 luglio) e poi dal 28 agosto si ripeterà ogni due venerdì, a Barriera Garibaldi, in piazza Gavi, in piazza Monnet.

Il motto dell’iniziativa è “la strada non è una discarica”. Dalla sede Aamps di via dell’Artigianato snocciolano qualche dato: tre centri di raccolta, il ritiro a domicilio gratuito da prenotare con una telefonata, 50mila piccoli contenitori consegnati per la raccolta "porta a porta", 8.000 cassonetti collocati in strada. Come dire: per disfarsi dei rifiuti differenziabili i livornesi hanno a disposizione una moltitudine di servizi che, effettivamente, sono utilizzati continuativamente dalla maggior parte dei livornesi. «Ciò nonostante - sottolineano dall’azienda - qualcuno continua a comportarsi incivilmente e, troppo spesso, ci imbattiamo in mobili, reti, materassi o, nel peggiori dei casi, in rifiuti pericolosi, come le batterie esauste e i pneumatici, sia per i passanti che per l'ambiente circostante».

Uno "schiaffo" all'igiene e al decoro urbano ma anche un vero e proprio salasso per le tasche dei cittadini. Comune di Livorno e Aamps, infatti, spendono circa 800mila euro l'anno per realizzare più di 25mila interventi di raccolta e pulizia straordinaria da rifiuti abbandonati nei pressi dei cassonetti, come quelli segnalati proprio nei giorni scorsi dal Tirreno e per le quali Aamps è prontamente intervenuta.

Ora per contrastare il fenomeno e, soprattutto, sensibilizzare sempre di più i livornesi alle migliore pratiche per disfarsi degli oggetti considerati non più utilizzabili, Comune e azienda hanno voluto andare anche mutuando un'operazione già sperimentata con successo in altre parti d'Italia: la presenza di una postazione mobile in tutte le circoscrizioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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