Italia
In città cassonetti abusivi per raccogliere abiti usati
LIVORNO. In Italia ci sono 4000 cassonetti abusivi per abiti usati. Potevano mancare a Livorno? Certo che no. E infatti recentemente ne sono comparsi alcuni - in zona Porta a Terra - su cui sono...
LIVORNO. In Italia ci sono 4000 cassonetti abusivi per abiti usati. Potevano mancare a Livorno? Certo che no. E infatti recentemente ne sono comparsi alcuni - in zona Porta a Terra - su cui sono scattati la scorsa settimana gli accertamenti della polizia municipale.
Sulle loro pareti bianche, grandi, identiche a quelle che fino a qualche anno erano collocate davanti a diverse chiese, campeggiano l’immagine di un bambino nero sofferente, una frase di madre Teresa (“Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”) e il logo della onlus Semi di Pace di Tarquinia, impegnata in progetti umanitari in alcuni dei Paesi più poveri del mondo e specializzata da 15 anni nei viaggi solidali.
Dalla sede della onlus tuttavia, fanno sapere che la gestione dei cassonetti è affidata ad una ditta esterna, la Eurorecuperi, che a cadenze fisse consegna solo una parte degli abiti raccolti a Semi di Pace, ripagando la onlus anche con un contributo economico.
Secondo Aamps e Comune quei cassonetti tuttavia non sono autorizzati. E non vale il fatto che essi siano stati collocati in un’area privata (di proprietà del consorzio Porta a Terra), visto che è un marciapiede soggetto a pubblico passaggio e dunque anche al codice della strada.
Dalla sede Aamps fanno sapere che la raccolta degli abiti usati a Livorno avviene attraverso appositi contenitori sistemati nelle sedi di alcune associazioni di volontariato oppure presso le parrocchie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
