Il Tirreno

Livorno

Traffico, il Meetup vuole togliere la delega a Gordiani

di Juna Goti
Traffico, il Meetup vuole togliere la delega a Gordiani

L’assessore a rapporto davanti ai gruppi di lavoro fa aprire le porte ai giornalisti e qualcuno se ne va

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LIVORNO. «Chiederemo che la delega alla mobilità venga data a chi ha meno lavoro sulle spalle...». Il botta e risposta che fa schizzare sulla sedia arriva a metà di una riunione che ieri pomeriggio è stata convocata tra l’assessore Giovanni Gordiani e i gruppi di lavoro ambiente e mobilità del Meetup a 5 Stelle.

Che sarebbe stata una riunione calda si è capito ancora prima di mettersi a sedere nella saletta al primo piano del Comune. Nel mezzo del corridoio, di fronte alle domande dei giornalisti, l’assessore Gordiani ha chiesto agli attivisti di tenere le porte adella riunione perte al pubblico. Con lui il consigliere comunale Daniele Esposito. «Non ho niente da nascondere – ha ripetuto Gordiani – sono per la trasparenza, in più queste non sono le stanze di un partito, il Comune è la casa di tutti». Subito è nato un botta e risposta con alcuni attivisti e con lo stesso portavoce del sindaco, Andrea Morini, che alla fine, insieme a un altro paio di esponenti M5S, ha deciso di andarsene e di non partecipare alla riunione. Contrariato anche l’ex Verdi, Gabriele Volpi, che poi però è rientrato.

Questo è stato l’inizio. La riunione è andata per un paio d’ore. Gordiani a rapporto davanti ai gruppi del Meetup: prima sul fronte dell’ambiente (rigassificatore e Lonzi metalli, come riportiamo a fianco), poi il capitolo traffico. A prendere la parola è uno degli attivisti, Luca Vecce, che elenca gli undici punti su cui, nei mesi scorsi, il Meetup aveva chiesto all’amministrazione di lavorare. Parte dalle telecamere per fare le multe ai semafori («bocciate in partenza per gli eventuali ricorsi») alla richiesta di maggiori controlli dei vigili urbani («è proprio vero – dice Vecce – se vuoi fare come ti pare vieni a Livorno... perché non stanno di più a Colline o in via Marradi quando la gente si ferma in doppia fila per bere il cappuccino?»). L’assessore ribatte punto per punto. Finché Vecce dice a chiare lettere: «Per tutti questi punti si è fatto zero, anzi meno di zero». Gordiani: «Se la pensi davvero così chiedi le dimissioni dell’assessore». E Vecce: «Assolutamente no, ci mancherebbe. So che al tuo ufficio è stato tolto personale, non ti do responsabilità». Ma aggiunge: «Si chiederà che la delega alla mobilità venga data a chi ha sulle spalle meno lavoro».

Qualche secondo di imbarazzo. «In questi mesi tutte le segnalazioni che sono arrivate dai cittadini sono state ordinate e catalogate – riprende Gordiani – Io mi sono preso l’impegno con la città di fare il piano della mobilità: preferisco prendere un mese di più, con tanto lavoro di retrobottega, che lanciare spot».

Nel frattempo il sindaco Nogarin si affaccia e sussurra: «Quanta gente». Non dice una parola a Gordiani, richiude la porta e se ne va.

Tocca ai tassisti. E questa volta ce n’è anche per l’assessore all’urbanistica, Alessandro Aurigi. Elio Brilli pone più di qualche dubbio sul progetto di via Grande, «ma Aurigi non mi ha mai risposto». E dice: «Abbiamo perso giornate a parlare di rotatorie, poi digiti “Porta a Mare” “progettazione” e viene fuori il suo nome, come si può pensare di cambiare i progetti?». Gordiani prova a tornare su via Grande: «Con gli uffici stiamo verificando la possibilità di realizzare lì alcuni stalli per i taxi». «Ma lunedì – lo ferma Brilli – il sindaco ha convocato i tassisti senza di te, c’era Aurigi che ha già detto che non si può fare». Gordiani: «Ah, mi fa piacere saperlo da te...».

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