Il lutto
Nel nuovo museo la bandiera del Pci e le false teste di Modì
In piazza del Luogo Pio l’apertura a fine anno. Intanto, dal 5 settembre al 31 ottobre, un’anteprima dedicata alla collezione d’arte contemporanea del Comune di Livorno
LIVORNO. Nel nuovo Museo della città, in piazza del Luogo Pio, saranno esposte sia la bandiera del Pci del 1921 che le false teste di Modì che nel 1984 fecero il giro del mondo con la grande beffa.
L'intervento di valorizzazione di piazza del Luogo Pio portato avanti negli ultimi anni dal Comune attraverso i Piuss sta per arrivare in porto. «Il collaudo del museo – fa sapere Fasulo – è previsto entro settembre: fatto il collaudo sarà posizionato l'allarme e quindi potremo iniziare il trasferimento delle opere. L'apertura è prevista per la fine di quest’anno o l’inizio del prossimo». «Il museo – ricorda – fa parte di un progetto finanziato con i Piuss e siamo obbligati a non modificarlo per cinque anni». Per la gestione, «stiamo valutando ipotesi diverse: potremmo trovare una formula mista, dove il Comune resterebbe comunque titolare, questo non è in discussione».
Ma cosa andrà nel museo? «Un percorso storico – spiega Fasulo – organizzato secondo quello che è il nostro patrimonio: si parte dai sassi etruschi, dai vasi, fino a numismatica, filatelica, cimeli risorgimentali (vicino a quest’area potrebbe essere collocata la bandiera del Pci). Poi i nostri due gioielli: l'iconostasi e l'arte contemporanea. Un patrimonio sviluppato tra gli anni Cinquanta e Settanta: poi, con la beffa, l'esperienza del museo di arte progressiva si arrestò…».
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Già, la famosa beffa che una parte di città, per tanti anni, ha cercato di nascondere sotto il tappeto. È stata l'amministrazione Cosimi, con l'assessore Mario Tredici, a voler riunire nel 2014 le teste in una esposizione in Fortezza Vecchia. Oggi l'assessore Fasulo conferma che «le teste saranno esposte al Museo della città, contestualizzandole: saranno inserite in uno spazio che racconterà il senso dello humor della città e che permetterà una riflessione sul vero e il falso nell'arte».
Teste e bandiere, insomma. Quella bandiera del Pci che la Fondazione dei Ds (che ne è proprietaria) ha proposto al Comune di esporre in un luogo pubblico: occasione che Filippo Nogarin ha colto al volo. E sentite cosa dice Fasulo: «La bandiera rappresenta un pezzo di storia di Livorno. E nel Movimento 5 Stelle c'è anche tanta sinistra. Una sinistra che non ha il marchio di riconoscimento dei partiti, una sinistra come afflato ideale». Di certo c’è che alla fine, dopo una vita di governo Pci-Pds-Ds-Pd ad esporre la bandiera rossa saranno i grillini...
Intanto salta fuori che il 5 settembre sarà inaugurata una mostra ("Eredità del '900 - Arte e design nelle collezioni civiche di Livorno", ingresso gratuito) che si chiuderà il 31 ottobre e che sarà di fatto un'anteprima dell'apertura del museo. «La mostra è inserita in un progetto che si chiama "Arte 900" e sarà dedicata alla nostra collezione di arte contemporanea nell'ambito di un progetto che coinvolge più di cento strutture museali in Toscana. Ruolo fondamentale è della Fondazione Livorno, che ha coinvolto il Comune che mette a disposizione il proprio patrimonio, soprattutto della seconda metà del 900. Scultura e pittura andranno ai granai di villa Mimbelli, la grafica e il design al museo della Fondazione in piazza Grande. Tutto questo materiale (Pascali, Carrà…) sarà poi esposto nel Museo di città. Per molti pezzi sarà la prima uscita a distanza di 31 anni dalla chiusura del museo di arte progressiva».
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