Il Tirreno

Livorno

M5S: acqua pubblica non vuol dire spreco paga chi la usa di più

«Acqua pubblica vuol dire che l'acqua è un bene pubblico, ma acqua pubblica non vuol dire che l'acqua è gratis, perché l'acqua gratis o semi gratis porta gli sprechi, e gli sprechi rovinano l'ambiente...

2 MINUTI DI LETTURA





«Acqua pubblica vuol dire che l'acqua è un bene pubblico, ma acqua pubblica non vuol dire che l'acqua è gratis, perché l'acqua gratis o semi gratis porta gli sprechi, e gli sprechi rovinano l'ambiente». Inizia così il post pubblicato sulla pagina Fb del gruppo consiliare M5S. «Ricordiamo – si legge – che acqua pubblica, mobilità sostenibile, sviluppo, connettività e ambiente sono da sempre i punti focali del nostro mandato. Purtroppo alcune affermazioni negative vengono attribuite al movimento senza supportarle con motivazioni valide.

È il caso del sindaco Parodi che afferma impropriamente attacchi sulla votazione in sede di Autorità idrica toscana, dove si sono rimodulate le tariffe acqua».

«La rimodulazione – scrivono i 5 Stelle – è stata in favore delle fasce deboli agevolate (nella fascia da 0 a 30 metri cubi c'è un risparmio di circa 5 euro), mentre avranno degli aumenti in bolletta, intorno al 5 %, le fasce di consumo alte, compensando, in pratica pagando 4 euro in più all'anno». «Con questo principio – concludono – si incentiva a consumare meno acqua e questo è in linea con i nostri principi, facendo pagare chi consuma di più. Nella stessa assemblea, l’assessore ha verbalizzato di estendere la fascia 0-30 (che è quella virtuosa) a 0-40, 0-50, 0-60, inserendo dei parametri progressivi a seconda del numero dei familiari. Inoltre è stato richiesto che vengano inseriti altri parametri oltre all'Isee per la definizione di chi ha diritto ai sussidi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web