Il Tirreno

Livorno

Compleanno speciale

Le tre gemelle del super parto compiono 50 anni

Jimmy Morrone
Le tre gemelle Puccini
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Le tre gemelle Puccini

Mezzo secolo fa, quando ancora i parti pulrigemellari erano una rarità, la loro nascita emozionò la città

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LIVORNO. Le tre gemelle di Stagno, le more Katia e Cristina più la bionda Dunia, in paese sono un'istituzione. Le signore Puccini questo  22 giugno tagliano il traguardo di mezz'età, 50 anni. Adesso le tecniche di fecondazione assistita sfociano nella fantascienza, ma nel giugno 1965 un parto trigemellare era evento rarissimo e imprevedibile. Tanto sconvolgente che l'allora Telegrafo pubblicò in apertura di pagina la foto delle neonate abbracciate da una raggiante mamma Bruna, sotto lo sguardo preoccupato di babbo Elio. Caso atipico, loro stesse in vita non hanno mai conosciuto nei dintorni tre gemelli. “Per i miei genitori fu uno shock assoluto – racconta Dunia Puccini – mio padre era operaio all'Agip e mamma non lavorava. Ai tempi, in ospedale, non esistevano le ecografie e la scoperta fu tanto bella quanto traumatica”. A dir la verità, le avvisaglie di un parto copioso le aveva anticipate il primario di ginecologia, il professor Icilio Pardini, osservando la pancia. “Signora, qui dentro lei ha una bella covata di bimbi!”.

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Preoccupati ma convinti che il medico si sbagliasse, una volta scaduto il tempo i coniugi Puccini si recarono in viale Alfieri. Due giorni e due notti di forti dolori, le bambine che non ne volevano sapere di uscire, e la signora Bruna insofferente. Finalmente arriva il momento: ecco Katia, ecco anche Cristina. Due gemelle. Grande festa. Ma Bruna grida ancora, un'ostetrica se ne accorge. Attenzione, c'è una terza: Dunia. “Me ne stavo in un sacco a parte, è il motivo per cui il professore non mi aveva vista”. L'Agip, appresa la notizia, fu molto generoso con loro, omaggiandoli di passeggini, pannolini e biberon. La famiglia Puccini, per rientrare nelle spese, trovò così sistemazione a casa della mamma di Elio, da poco rimasta vedova, mentre la signora Bruna, sarta di professione, realizzava da sé i vestiti per le piccole. Erano tempi duri ma riuscirono a superarli. “Non ci hanno mai fatto mancare niente, ci hanno fatto crescere e studiare, non possiamo che ringraziarli”, sorride Dunia. Che delle tre è la gemella diversa. Katia e Cristina sono more e scure nei colori, mai sposate, da ragazze erano le più vivaci e libertine, quelle fra cui correva maggiore intesa e complicità.

L'altra, bionda, occhi verdi, carattere intimista, dedita alla famiglia è l'unica che si è accasata, giovanissima, e che ha dato alla luce dei figli. Come? Due gemelle, ovviamente. Le ventisettenni Martina e Giulia. E non finisce qui, perché quest'ultima, incinta, proprio oggi nel giorno del cinquantesimo compleanno, potrebbe regalarle un dono unico. Un'altra bambina? Sì, un'altra femmina. Rebecca è attesa per queste ore. Una dinastia tutta al femminile. Per festeggiare tutti questi eventi, la famiglia al gran completo si è riunita sabato sera nella casa “rosa” di Stagno.

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di Redazione web