Sicurezza
Vede i carabinieri e si butta da tre piani
È salvo ma ha riportato gravi fratture. I militari avevano fatto irruzione in una casa di via Bruno per arrestare un altro giovane
LIVORNO. Quando ha visto i carabinieri, ha perso il lucidità. E la prima cosa che gli è venuta in mente è stata quella di scappare. L’unica via di fuga possibile, però, l’ha trovata nella finestra. E così si è lanciato dal terzo piano. Un volo-fuga che è si è concluso a terra, con una caduta gravissima, le cui conseguenze, però, sono state miracolosamente meno tragiche del previsto: il giovane si è fratturato il bacino, una gamba, caviglie e malleoli. Ha anche un trauma cranico, ma non è in pericolo di vita.
Tutto è iniziato ieri verso le 12, quando i carabinieri sono andati in un appartamento in via Giordano Bruno per arrestare un nordafricano latitante. Quest’ultimo era in casa e non ha opposto alcuna resistenza ai militari. L’altro giovane che si trovava nell’abitazione, invece, marocchino di 18 anni, alla vista dei militari, ha tentato di dileguarsi. Successivamente, i carabinieri lo hanno identificato come un pusher che mercoledì scorso aveva ceduto un dose di cocaina a una donna in via di Salviano. A quel punto, è stato denunciato. Su questo aspetto sono in corso indagini dei carabinieri.
Il diciottenne ferito è stato soccorso dai volontari della Misericordia di via Verdi. Quando i soccorritori, inviati dalla centrale del 118, sono arrivati in via Bruno, lui era a terra cosciente. La fortuna ha voluto che sia caduto sui piedi, e che quindi si sia “solo” rotto gli arti.
L’altro giovane, invece, è stato arrestato come previsto dall’ordinanza del giudice, su chiesta del pm Daniele Rosa. Ora è in carcere. Si tratta di Mustapha Nasry, marocchino di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine, ricercato da oltre tre mesi.
Da marzo, infatti, il giovane si era reso irreperibile, nonostante fosse sottoposto alla misura dell’obbligo di firma alla stazione dei carabinieri di Stagno. Provvedimento che era scattato a seguito di una condanna per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel momento in cui lui è sparito, il magistrato ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere. I militari ieri sono riusciti ad avere la certezza sulla posizione del nordafricano, intercettato proprio all’interno dell’abitazione invia Giordano Bruno. E hanno deciso così di fare irruzione nell’appartamento ed arrestarlo.
I militari del Reparto operativo hanno denunciato anche il proprietario dell’abitazione di via Giordano Bruno per il reato di favoreggiamento personale. Si tratta di un 43enne di Livorno, anche lui con precedenti di polizia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
