Gioco
Sul pontile o sul molo per catturare l’emozione della sera che scende
Dalla Versilia alla Maremma un percorso in mezzo a scenari romantici, shopping, barche vip e gente di mare
di PAOLA TADDEUCCI
Non sarebbe tanto strano immaginare Kate Winslet e Leonardo Di Caprio abbracciati sulla cima, protesi verso il vento e il mare come nella celebre scena del film “Titanic”, ovviamente prima del disastro. E lasciarsi cullare fino in fondo dal romanticismo, senza paura di apparire ridicoli. Un pontile magico, quello di Lido di Camaiore. Che attira innamorati dall'intera costa, inebriati da tramonti unici, ma affascina un po' tutti per la sua ardita costruzione spinta dentro il mare. Dove si può camminare con la sensazione di prendere il largo e, una volta giunti alla sua estremità, godere di un panorama mozzafiato che nelle giornate terse spazia da Monte Marcello al Golfo della Spezia. E, poi, magari fare anche incontri ravvicinati con qualche delfino.
I tre pontili. . Non a caso il pontile Bellavista Vittoria – così si chiama - è inserito da molti siti turistici tra le dieci cose da non perdere in questa parte della Toscana. Ma non è l'unico braccio che dalla costa entra nel mare.
Nel giro di una ventina di chilometri ce ne sono tre: a Lido di Camaiore, a Marina di Pietrasanta e a Forte dei Marmi. Quest'ultimo è il più vecchio, mentre gli altri sono stati ultimati e inaugurati sette anni fa, a distanza di pochi giorni l'uno dell'altro, in quella che fu chiamata la stagione versiliese della “rondò-mania”. Entrambi, infatti, hanno grandi rotonde nella loro architettura futuristica che, all'epoca della costruzione, destò parecche polemiche perché venne definita troppo invasiva.
Le due opere furono tacciate da molti come complessivamente dannose, inutili e costose. Ma i sindaci di allora le difesero a oltranza, tanto da volervi lasciare un perenne ricordo.
Il pontile di Lido si chiama Bellavista Vittoria dal nome della mamma di Giampaolo Bertola, primo cittadino di Camaiore fino al 2012, che tra l'altro ha annunciato l'intenzione di ricandidarsi alle comunali del 2017. Sulla targa della struttura di Marina di Pietrasanta, invece, Massimo Mallegni – di nuovo eletto sindaco di Pietrasanta nel ballottaggio di pochi giorni fa - riservò un posto per sé e per il suo assessore ai lavori pubblici.
Il pontile di Lido è lungo 285 metri di cui 135 sulla spiaggia, mentre quello di Marina di Pietrasanta ne misura 380 dei quali più di duecento in acqua. Circa trecento metri, infine, quello di Forte dei Marmi, realizzato dove un tempo c'era l'attracco per il trasporto dei blocchi di marmo delle Apuane.
Passeggiate ed eventi. Oltreché luoghi del passeggio e di romantici tramonti, i pontili versiliesi sono sede di diverse manifestazioni. Coinvolge tutte e tre, per esempio, la Maratonina di aprile, gara podistica di beneficenza che si svolge ogni anno dal 2009. Il bellavista di Lido di Camaiore, invece, si anima di musica e balli per i festeggiamenti di San Silvestro. Forte dei Marmi, poi, brilla in questi giorni per il festival internazionale dei fuochi d'artificio mentre sul pontile di Marina di Pietrasanta a luglio e agosto torneranno alcuni spettacoli di prosa del festival La Versiliana. Se il 2014 fu il racconto dell'Odissea a legare le performance, la narrazione dell'Iliade sarà il tema di quest'anno. Primo appuntamento il 4 luglio con Moni Ovadia, seguiranno il 15 luglio Tullio Solenghi, il 23 luglio Giuseppe Cederna, il 30 luglio Amanda Sandrelli, il 6 agosto Maddalena Crippa e il 13 agosto Davide Riondino con Dario Vergassola.
Da Rosignano a San Vincenzo. Se la Versilia cerca di allungarsi verso l’orizzonte con i suoi pontili, scendendo lungo la costa toscana verso sud, troveremo invece piccoli e grandi porti turistici che oltre a diventare scenografie per lussuose imbarcazioni, attirano eventi e vacanzieri anche soltanto per una bella passeggiata al tramonto. Marina Cala de’ Medici a Rosignano rappresenta un luogo dove ammirare belle barche e fare shopping, mentre il porto di San Vincenzo, oltre ad essere un luogo di shopping, happy hours e buon cibo (fra l’altro sta per aprire un piccolo ristoro anche Paolo Parisi, famoso per le sue uova doc, che questa volta guarderà a piatti a base di pescato locale a prezzi contenuti), offre una passeggiata “sull’acqua” romantica ed emozionante.
La statua del marinaio. È al calasole che il molo proteso verso sud diventa un palcoscenico nel quale muoversi con lentezza, scivolando passo dopo passo verso la statua del Marinaio firmata da Giampaolo Talani (artista nato proprio a San Vincenzo). Una statua bronzea alta sette metri che scruta l’orizzonte (nella foto in alto di Paolo Barlettani) , punteggiato dai profili delle isole: l’Elba è vicina e sembra di toccarla con mano. È vicinissima anche Capraia e nelle sere terse il profilo della Corsica si allunga sulla linea dell’orizzonte. È all’imbrunire che le emozioni si accavallano, mentre rivive il sogno dei grandi navigatori, della gente di mare con la faccia bruciata dal sole e dalla salsedine. Cala la sera e il porto si illumina, facendo risplendere le cabine e i ponti delle grandi barche che da qualche anno popolano questo porto che è stato ampliato e completamente ridisegnato, mangiando però un lungo tratto di spiaggia.
Fra laguna e promontorio. Scendendo ancora più a sud seguendo il tracciato dell’Aurelia, è quasi obbligatorio deviare verso Orbetello e Porto Santo Stefano. Due luoghi diversi e diversamente romantici, in quel paesaggio unico formato dalla laguna e dal promontorio di Monte Argentario. Orbetello offre al visitatore un centro con importanti vestigia di quando era il cuore dei Reali Presidi di Spagna. Ma soprattutto offre una passeggiata a diretto contatto con la laguna capace di trascinare il turista in un’avventura sensoriale unica di odori e rumori. Una passeggiata ben diversa da quella d’obbligo a Porto Santo Stefano, fra barche, traghetti, e una mondanità contemporanea di personaggi del mondo della televisione, del cinema, del giornalismo, dell’arte e della moda.
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