Il Tirreno

Livorno

Ladro preso e picchiato dalla folla che lo insulta

di Lara Loreti

Uomo di 43 anni afferra un borsello dal banco di una commerciante e fugge Un passante lo rincorre: il borseggiatore salvato e arrestato da vigili e polizia

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LIVORNO. Via Giovannetti bloccata: decine di persone arrabbiate sostano per strada, intorno a lui, il ladro del mercato, che, steso per terra grida: “Lasciatemi lasciatemi”. Chi lo insulta, chi lo picchia. Volano calci e pugni. Gente di passaggio in scooter si ferma a vedere cosa sia successo, e quando va bene dice la sua. Quando va male invece dà una “manata” contro il ladro. Uno addirittura lo perquisisce, abbassandogli i pantaloni, a caccia del portafoglio che poco prima è sparito dal banco di una commerciante del mercato coperto. Poi a un tratto, arriva un parente della ragazza derubata che si fa strada tra la folla. Un uomo che si trova proprio lì, accanto al ladro, si rivolge al parente dicendo: “Guardalo bene in faccia questo qui, perché tanto presto sarà libero e dovrai farti giustizia da solo”».

A sentire i racconti della gente che ieri mattina ha assistito alle fasi in cui l’uomo è stato bloccato dalla folla, non sembra neanche di trovarsi a Livorno, ma in un film, di quelli ambientati in contesti e tempi in cui ancora si applicava la legge del taglione. «Chi il ladro? - dice un uomo al mercato - L’ha fermato uno sul marciapiede di via Giovannetti. Tra un po’ lo linciano...». A salvarlo ci pensano i vigili urbani, che intervengono prima con una e poi con altre due pattuglie. Quindi arrivano gli agenti delle volanti che lo portano via e poi lo arrestano. In manette finisce Roberto Colombo, 43 anni, originario di Prato, ma residente a Massa, anche se bazzica in città. «Io quel volto, qui intorno l’ho già visto», dice una commerciante. Lui, invece, si dice estraneo ai fatti

Ma spostiamoci da via Giovannetti al mercato coperto per capire l’antefatto. Sono le 10.30 e al mercato ferve l’attività quotidiana di compravendita. È sabato e l’affluenza è maggiore del solito. Focalizziamoci su un banco che vende oggetti vari, tra cui cornici e cose per la casa, che si trova in corrispondenza del lato di via Gherardi Del Testa. Al lavoro ci sono mamma, titolare dell’attività, e figlia, Sara, 32 anni. Lei fa un altro lavoro, ma a volte nel weekend aiuta la madre. A un tratto, mentre le due donne servono dei clienti, un uomo si infila del gabbiotto del banco. Lì c’è la borsa di Sara che lui evidentemente ha puntato. Poco dopo esce, e poi comincia a correre. La scena viene vista da più persone, tra cui la stessa Sara che si lancia all’inseguimento del 43enne. Lui nella fuga viene visto mentre si disfà del portafoglio, lanciandolo sotto un’auto.

Intanto un cittadino in scooter lo intercetta, molla il mezzo e si scaglia su di lui, che nella corsa cade. Viene così bloccato, con le mani dietro la schiena. Come se si trattasse di un vero arresto fatto dalla polizia. Seguono minuti di delirio di massa. Li racconta il titolare di Strano concetto, negozio di moda in via Giovannetti: «C’era un sacco di gente, tutti addosso a lui, che era a terra sul marciapiede: le persone urlavano come impazzite. E molti erano alla finestra. Sembrava una scena alla Totò. A un tratto s’è avvicinata una donna che gli ha sbattuto più volte un portafoglio sulla testa». Il tutto davanti alle vetrine dell’estetista Kentia. «La ragazza derubata era sotto choc - racconta l’estetista Marta Giannotti - L’ho rifocillata, le ho dato dell’acqua. Il problema è che la gente è esasperata. E questi episodi, sempre più frequenti, inaspriscono gli animi». Il 43enne è stato poi portato in ospedale: aveva contusioni ed escoriazioni, ma niente di grave.

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