Sicurezza
Gordiani vota sì ed è polemica
Parodi attacca: «Non ha sollevato criticità». Lui replica: «Pagherà di più chi spreca»
LIVORNO. La rimodulazione delle tariffe dell’acqua dà vita ad una polemica politica che accende soprattutto il mondo Cinque Stelle. E che coinvolge anche il sindaco Nogarin e l’assessore all’ambiente Gordiani (presente alla conferenza territoriale dell’Ait in rappresentanza dell’amministrazione). E’ il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi (candidato, sconfitto, alle elezioni provinciali e appoggiato dal M5s) a dare fuoco alla miccia, con un attacco frontale all’assessore Gordiani. «Mi ha lasciato basito la sua posizione: ha votato “sì” senza sollevare troppe criticità - scrive sulla sua pagina Facebook -. Come feci la scorsa volta gli ho ricordato che una delle 5 stelle del suo "movimento" è l'acqua pubblica e quindi è inaccettabile questo meccanismo perverso di calcolo che viene usato e che fa investimenti prevedendo un certo introito, mentre se poi i cittadini sono virtuosi e risparmiano acqua l'anno successivo, visto il "gap" che si è venuto a creare tra uscite ed entrate si aumenta la bolletta. Il messaggio è più risparmi più paghi».
Un messaggio durissimo verso l’assessore livornese che Parodi definisce “ex bancario fiorentino volato in Belgio per fare il consigliere giuridico alla direzione generale ambiente della Commissione europea, tessera del Pd in tasca fino al 2011”, su cui spunta un “mi piace” di Filippo Nogarin che stupisce. Lo stesso Nogarin entra poi nella discussione, sottolineando che «dalla spiegazione che ho ricevuto, il no (nella votazione alla rimodulazione delle tariffe, ndr) non avrebbe implicato un mancato aumento, ma semplicemente una differente modulazione di aumento. In tutta onestà - scrive il sindaco - ero in altre faccende impegnato e non ho saputo della questione che avevo analizzato la scorsa volta». L’ultima parola spetta a Gordiani che in serata spiega il motivo del suo sì: «La rimodulazione della tariffa è stata in favore delle fasce deboli agevolate (nella fascia da 0 a 30 metri cubi c'è un risparmio in bolletta di circa 5 euro), gli aumenti in bolletta (intorno al 5 % per le fasce di consumo alte, quindi in pratica pagherà 3 o 4 euro in più a bolletta, chi se lo può permettere); chi è in prima fascia pagherà di meno, pochi euro, ma comunque meno. La tua polemica - continua l’assessore rivolto al sindaco di Suvereto - mi pare assurda: l'aumento del 5% è per le fasce di consumo alte: chi spreca acqua danneggia l'ambiente e quindi è giusto che paghi di più. Con questo principio si incentiva a consumare meno e questo è in linea con i nostri principi di salvaguardia del bene pubblico naturale e salvaguardia dell'ambiente. Acqua pubblica non vuol dire gratis, perché l'acqua gratis o semi gratis porta gli sprechi, e gli sprechi d'acqua rovinano l'ambiente».
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