Il Tirreno

Livorno

Barontini, è monologo del Venezia - FOTO

di Juna Goti e Carlotta Nigiotti
L'equipaggio del Venezia (Salvini Pentafoto)
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L'equipaggio del Venezia (Salvini Pentafoto)

I rossobianchi ora puntano al trittico. Secondo un bel Pontino. Il Trofeo Edda Fagni va al San Jacopo. Tra gli under 18 vince il Pontino, mentre le ragazze del Borgo sono ancora le regine del remo

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LIVORNO. Ancora una volta non c’è gara, non c’è storia. È un monologo tutto rossobianco: sabato 20, per il terzo anno consecutivo, il Venezia si è portato in cantina la Coppa Ilio Dario Barontini. L’equipaggio di Gigi Suardi, timonato da Michele Moneta, ha bruciato il traguardo in 14’38”21. Non ha battuto il record storico della manifestazione, messo a segno proprio dal Venezia nel 1995 (allora l’equipaggio fece il giro del Pentagono in 14’04”44), ma ha comunque superato tutti gli altri equipaggi con un distacco nettissimo: oltre venti secondi di distanza dal secondo classificato, un bel Pontino, che non ha comunque deluso il pubblico di casa. Terzo l’Ovosodo, che era arrivato secondo alla Risi’atori. Solo quinto il Borgo Cappuccini, che invece era salito sul terzo gradino del podio nella maratona del mare che ogni anno si voga dalla Meloria alla Darsena del Cantiere. Buona prova del Labrone, quarto, con al primo remo il campione di remoergometro Mauro Martelli.
Questo l’ordine d’arrivo: Venezia (14’38”21), Pontino (15’00”59), Ovosodo (15’01”72), Labrone (15’21”68), Borgo (15’28”30), San Jacopo (15’33”28), Ardenza (15’37”94), Salviano (16’08”75).

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La 48° edizione della Barontini quest’anno è stata dedicata al settantesimo della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e al partigiano Garibaldo Benifei, scomparso poche settimane fa, proprio a ridosso del 25 aprile.
Per la prima volta alla manifestazione hanno partecipato i piccoli studenti delle scuole Brin e Cattaneo che con i loro insegnanti hanno lavorato nel corso dell’anno a un progetto che attraverso lo studio di Livorno e della sua storia li ha fatti avvicinare al mondo del remo e della Barontini. I bambini hanno lanciato in cielo settanta palloncini con altrettanti pensieri scritti nei giorni scorsi sullo sport e sui valori legati alla Liberazione.
Non c’era, invece, per la prima volta il giornalista sportivo Gianni Picchi, per tutti “Gianni Stampa”, scomparso pochi giorni fa. A ricordarlo una rosa rossa sul bancone dei giornalisti e un lungo applauso che la grande famiglia della Barontini e tutti gli equipaggi gli hanno voluto dedicare dall’acqua, alzandosi in piedi sui gozzi (il Labrone ha vogato con il lutto al braccio).
È iniziata da qui la corsa degli equipaggi a dieci remi che si è chiusa, ancora una volta, con la vittoria del cavallino rosso del Venezia. I rossobianchi hanno vinto anche l’ultima edizione della Risi’atori (tra l’altro per il settimo anno consecutivo), così ora si giocano il trittico. L’appuntamento è fissato per il 5 luglio con il Palio marinaro, davanti allo scacchiere della Terrazza Mascagni. Questo l’equipaggio vincente: Marco Mattiassi, Cristiano Novelli, Alessio Baldacci, Filippo Mannucci, Michele Ferretti, Leonardo Giuliani, Emanuele Del Bimbo, Alessio Lomi, Matteo Pedani, Federico Ferroni. Timoniere: Michele Moneta.

A vincere il Trofeo Edda Fagni riservato alle gozzette a quattro remi è stato invece il San Jacopo. Tra gli under 18 primo posto per l'armo del Pontino. Tra le ragazze vince ancora il Borgo Cappuccini.
Soddisfatto il presidente del comitato organizzatore, Massimiliano Talini: «La Barontini ormai è sempre più una vera e propria piazza sull’acqua: atleti, ragazzi, famiglie, bambini. Ringrazio la grande squadra di volontari che ha reso possibile tutto questo».
 

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