Gioco
Livorno città discarica, al cassonetto mollo tutto
Viaggio nel decoro, dal centro alla periferia è un susseguirsi di rifiuti ingombranti abbandonati: mobili, reti, materassi. Ma i responsabili rischiano multe salate
LIVORNO. Materassi, divani e poltrone. Mobili di varie misure con ante e cassetti di ogni tipo. Sanitari in ceramica, elettrodomestici e lampade, fino ai ricambi per auto. Ma anche reti da pesca, fino a rifiuti speciali.
No, non siamo dentro a un grande centro commerciale. Siamo in strada, nel cuore di Livorno come nei quartieri di periferia, sul lungomare o nelle aree di sosta vicino alle scuole. Non fa differenza: la maleducazione non ha ne confini ne indirizzi, così i rifiuti abbandonati si riversano indistintamente sui marciapiedi di tutta la città. Ci sono alcuni aspetti preoccupanti, che danno il senso della misura di una inciviltà che nelle ultime settimane pare diventata incontrastabile.
Gli abbandoni indiscriminati dei rifiuti ingombranti si sono fatti decisamente più frequenti. Basta fare due passi in qualsiasi angolo di un qualsiasi quartiere, dando un'occhiata dietro ai cassonetti, per trovare vecchi mobili, televisori non più funzionanti, materassi ingialliti, scatole e scatoloni con immondizia varia. In passato i maleducati prendevano di mira i cassonetti in zone isolate, per lasciare i rifiuti ingombranti senza dare troppo nell'occhio. Oggi, invece, un posto vale l'altro: da via Bengasi al viale Mameli, dagli Scali Cialdini a via Zola, passando per via Guerrazzi e via di Popogna, solo per fare alcuni esempi.
I materiali ingombranti spuntano sui marciapiedi con una facilità disarmante. Come se fosse normale lasciare un materasso a due piazze appoggiato al muro di un'abitazione o una grande poltrona di fianco a un cassonetto. E poi ancora mobili accatastati o reti da pesca aggrovigliate dietro ai contenitori della differenziata.
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Davanti a simili scenari sembra persino superfluo sottolineare che gli autori degli abbandoni rischiano multe salate, o ricordare come sia possibile liberarsi degli stessi rifiuti gratuitamente, avvalendosi dei centri di raccolta o telefonando al numero verde di Aamps (800-031.266) per prenotare il servizio di ritiro gratuito a domicilio.
Nonostante l'attività della polizia municipale, i controlli degli ispettori ambientali di Aamps, le campagne di sensibilizzazione e le minacce di sanzioni, le «pulizie di primavera» ai cassonetti vanno avanti senza problemi. Così a rimetterci è l'intera collettività, ma soprattutto il decoro di una città ridotta quasi a un'enorme discarica a cielo aperto.
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