Il Tirreno

Livorno

Il marchese Frescobaldi stappa la prima bottiglia di "Gorgona"

di Lara Loreti
Il marchese Frescobaldi nella vigna con i detenuti-lavoratori
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Il marchese Frescobaldi nella vigna con i detenuti-lavoratori

Livorno, l'evento sull'isola in mezzo ai detenuti. "Incantato da questo posto dal primo momento in cui c'ho messo piede"

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ISOLA DI GORGONA. "Me lo ricordo ancora come fosse adesso: era metà agosto del 2012 quando sono venuto per la prima volta in Gorgona. Era una giornata quasi senza sole e pure c'era una luce straordinaria. Venni a vedere la vigna e rimasi incantato da questo paesaggio meraviglioso...".

Il marchese Lamberto Frescobaldi osserva il mare all'orizzonte mentre lo sguardo si perde nel blu, ricordando quella giornata di tre anni fa. La magia della Gorgona, il fascino dell'unica isola carcere d'Italia e l'impegno sociale nella possibilità di produrre un vino frutto del lavoro di un gruppo di detenuti a cui dare una chance di reintegrazione nel mondo del lavoro. Il tutto unito a un microclima ideale per lo sviluppo delle uve: terreno drenante, temperature giuste, e vigna che nasce in una conca riparata ma ventilata. Tutti elementi che hanno reso il progetto vinicolo di Frescobaldi una realtà di successo. E risultati si vedono, anzi si bevono. È stata stappata dallo stesso imprenditore giovedì 18 giugno la prima bottiglia - magnum - di "Gorgona", annata 2014. Questo è il nome del vino, che si identifica così in tutto e per tutto con il territorio, di cui è considerato la massima espressione. Un vino fresco e giovane, metà ansonica e metà vermentino, vitigni autoctoni dell'isola, dai profumi floreali con sfumature di vaniglia, poco più di 12 gradi. L'ideale per rinfrescare le calde giornate estive e per una degustazione che va oltre un semplice calice. Bottiglia per lo più impreziosita da un'etichetta unica, disegnata apposta da un'esperta, che si può sfilare e conservare, e in cui sono descritte le caratteristiche del territorio.

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Per l'occasione Frescobaldi ha organizzato una gita in Gorgona, in cui erano presenti fra gli altri, la direttrice del carcere Santina Savoca, il provveditore di Firenze dell'amministrazione penitenziaria Carmelo Cantone, la direttrice del tribunale di sorveglianza Antonietta Fiorillo, il portavoce del sindaco di Livorno Andrea Morini, il garante dei detenuti Marco Solimano.  E tra gli ospiti speciali, lo chef stellato Luciano Zazzeri, titolare del ristorante La Pineta a Marina di Bibbona, cliente d'eccellenza di Frescobaldi.

La gita è stata l'occasione per visitare la vigna di Frescobaldi, grande poco più di un ettaro, la cantina, l'orto, tutti gestiti dai detenuti, e le parti principali dove si svolge la vita dell'isola.

Grande soddisfazione è stata espressa sia dall'amministrazione penitenziaria sia da Frescobaldi che insieme hanno una convenzione che andava anzi per altri 14 anni. Una speranza per il futuro e un progetto importante, soprattutto per il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro.

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