Il Tirreno

Livorno

C’è un vogatore livornese polemica al Palio di Pisa

Escluso Manuel Carocci (il regolamento della gara di San Ranieri ammette solo pisani), la barca gialla prima minaccia il ritiro ma poi accetta la decisione

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La presenza di un vogatore livornese ha rischiato di azzoppare il Palio di San Ranieri che si è disputato ieri sera a Pisa nelle acque dell’Arno. Per molte ore, infatti, si è concretizzato il pericolo che la gara fosse disputata da tre sole imbarcazioni.

La Gialla di San Francesco martedì pomeriggio aveva annunciato di non partecipare alla regata per protesta dopo un ricorso presentato dalla Rossa di San Martino. Motivo del ricorso, appunto, la presenza sulla Gialla di un vogatore livornese, Manuel Carocci.

No, in questo caso la rivalità tra le due città non c’entra. Il regolamento del Palio di San Ranieri, infatti, non prevede vogatori "stranieri", ma solo residenti del comune di Pisa ed in quelli dell'area vasta (Lungomonte e Cascina); nessuna possibilità quindi di atleti di altri comuni pisani e di conseguenza di altre province, da qui il ricorso della Rossa.

La barca Gialla aveva anche chiesto di poter disputare ugualmente il Palio con il vogatore labronico, pur sapendo che alla fine sarebbe stata squalificata, ma a quel punto si sono opposti gli altri tre quartieri minacciando a loro volta di non partire.

Dopo la decisione del comitato di non consentire al vogatore livornese di partecipare, era arrivata come reazione la rinuncia alla regata da parte dell'allenatore di San Francesco Primo Cini.

Ne è seguito uno strascico polemico che è andato ad aggiungersi a quelle dei giorni scorsi per il ritardato pagamento alle società dei rimborsi da parte della Federazione canottaggio a sedile fisso (che ha ricevuto una prima tranche dal Comune) e per la mancanza di una sede per la Celeste di Santa Maria.

Mai coma adesso diventa quindi fondamentale il nuovo regolamento che l'amministrazione comunale si è impegnata a realizzare entro la fine dell’anno.

Alla fine, però, l'interesse superiore della manifestazione ha prevalso, manifestazione che in questi ultimi anni con la sua nuova collocazione notturna, ha riportato entusiasmo e tanto pubblico sui lungarni.

Il vogatore livornese è stato escluso da regolamento e la barca Gialla di San Francesco, masticando amaro, ha preso regolarmente il via del Palio insieme alla barca Verde di Sant'Antonio, a quella Rossa di San Martino e a quella Celeste di Santa Maria.

Manuel Carocci è molto conosciuto nell’ambiente del remo livornese. Soprattutto per il suo impegno sportivo, ma non solo.

Un paio di anni fa, infatti, si è reso protagonista di un gesto che molti spettatori delle gare remiere livornesi non dimenticheranno. Nell’estate del 2013, quando vogava con i colori del Livorno sud (armo che dalla riforma delle gare mette insieme i rioni di Ardenza, Montenero, Antignano e Quercianella) si è fatto aiutare dai compagni della cantina e ha chiesto alla sua Emily di sposarlo in un modo decisamente speciale: finita la Coppa Barontini, prima della premiazione degli equipaggi, l’imbarcazione del Livorno sud ha attraversato il fosso sugli scali della Cantine e davanti al pubblico gli atleti hanno tirato su lo striscione con la scritta: «Emily amore mio...mi vuoi sposare?».

E il "sì" della ragazza non poteva che essere gridato dal pratone della Fortezza Nuova.

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web