Il Tirreno

Livorno

La giunta M5S salva il Luogo Pio: "No ai palazzi"

di Alessandro Guarducci e Giorgio Carlini
Una veduta panoramica di piazza del Luogo Pio e del canale di viale Caprera (Pentafoto)
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Una veduta panoramica di piazza del Luogo Pio e del canale di viale Caprera (Pentafoto)

Livorno. In consiglio comunale le assicurazioni dell'assessore Aurigi: "Stiamo trattando con Consabit per delocalizzare in altre zone gli indici edificatori". Poi le critiche alla precedente amministrazione Pd: "Ci ha lasciato questa polpetta avvelenata"

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LIVORNO. «Stiamo valutando insieme a Consabit la possibilità di trasferire tutti gli indici delle superfici edificabili di piazza del Luogo Pio in altre zone della città. Se alla fine ciò non dovesse essere possibile, a causa di decisioni e vincoli contrattuali che dipendono dalle precedenti amministrazioni, cercheremo una soluzione che possa comunque permettere di minimizzare le costruzioni in quell'area». A ribadirlo, nel corso della seduta di ieri del consiglio comunale, è l'assessore Alessandro Aurigi rispondendo a una interpellanza dei consiglieri Pd, che chiedevano aggiornamenti sul Piano di recupero della piazza nel cuore della Venezia.
Piano che, sviluppatosi durante i mandati amministrativi dei sindaci Pds/Ds/ Pd Gianfranco Lamberti e Alessandro Cosimi, prevedeva una vera e propria colata di cemento nel cuore della Venezia: la giunta pentastellata sta facendo di tutto per evitare questo scempio, impedendo la costruzione dei palazzi in piazza del Luogo Pio e cercando necessariamente un accordo con la coperativa edile che vanta i diritti edificatori nella zona. L'assessore all'urbanistica spiega che da tempo sono in corso contatti continui tra i tecnici comunali e Consabit, la società che vent' anni fa vinse il bando nazionale che fece incassare al Comune (allora guidato da Gianfranco Lamberti) 11 miliardi di vecchie lire. La stessa società che entro il prossimo 30 giugno presenterà i progetti esecutivi per gli interventi al Luogo Pio, dove è prevista non solo una riqualificazione, ma soprattutto la tanto discussa costruzione di circa 90 appartamenti divisi in tre lotti.
«Il soggetto attuatore - fa sapere però Aurigi a tal proposito - ha mostrato la sua disponibilità al trasferimento di buona parte delle superfici edificabili in altre zone della città, per alleggerire il carico urbanistico in Venezia. Nonostante la delocalizzazione - precisa l'assessore - Consabit manterrebbe comunque l'impegno a realizzare la riqualificazione dell'intero comparto del Luogo Pio, a proprie spese, a scomputo degli oneri di urbanizzazione». Già, perchè al di là della questione edificatoria, la piazza che è al centro dellla venezia necessità di una riqualificazione estetica e funzionali, che begli anni scorsi è stata solo abbozzata. Vedi il vecchio canale di viale Caprera che è stato riaperto solo per metà e senza ponticello.
Incalzato da Marco Bruciati (Buongiorno Livorno) e Marco Cannito (Città Diversa), che hanno mostrato le loro perplessità temendo che comunque qualche edificio nella piazza sarà costruito, l'assessore Aurigi ha provato a fare maggiore chiarezza sul punto: «Questa amministrazione - sottolinea l'assessore all'urbanistica - sta cercando di perseguire le linee di mandato del Movimento 5 Stelle, evitando perciò la presenza di qualsiasi superficie residenziale al Luogo Pio».
«Ma proprio qui - è la stilettata di Aurigi - siamo di fronte a una delle polpette avvelenate che ci è stata lasciata dalla precedente amministrazione (il riferimento stavolta è alla giunta Cosimi, ndr) che durante il mandato ha creato i presupposti per costruire quei palazzi, nonostante le richieste della cittadinanza premessero nella direzione opposta. Se a causa dei vincoli contrattuali non dovessimo riuscire nell'obiettivo principale, su cui stiamo lavorando con forza, allora ci impegneremo comunque per minimizzare le costruzioni, sia con la delocalizzazione di parte delle superfici edificabili, sia con l'eventuale cessione di proprietà comunali, già inserite nel Piano delle alienazioni, che Consabit potrebbe restaurare e adibire a uso residenziale».
Ancora non è dato sapere con certezza quali siano le aree in cui Consabit potrebbe costruire i palazzi delocalizzati dal Luogo Pio - la trattativa con la cooperativa è tuttora in corso - ma si si parla ad esempio di alcune aree del quartiere Coteto. Per saperne qualcosa di più, non bisognerà attendere molto , dato che la giunta dovrebe approvare in tempi brevi un nuovo protocollo di intesa con il soggetto attuatore. Un atto che dovrebbe permettere di sospendere l'attuale convenzione e ridefinire un nuovo accordo con i relativi tempi di attuazione e la delocalizzazione delle costruzioni.
Al riguardo, merita di esserericordato che le precedenti amministrazioni avevano inizialmente previsto di far costruire sei palazzi di cinque piani in piazza del Luogo Pio, per poi modificare il progetto con cinque palazzi di sei piani, in modo da restituire all'area l'aspetto che aveva prima dei bombardamenti della Seconda guerra. L'opinione pubblica si era subito espressa negativamente contro questa ipotesi tanto che la giunta Cosimi aveva riposto nel cassetto il piano prevedendo di aportare corezioni.
Poi non se ne era più fatto di nulla, ma si sa che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine e così è toccato alla giunta di Nogarin cercare di risolvere la questione con Consabit. Nel corso del dibattito si è registrato infine un nuovo "smarcamento" di Marco Ruggeri nei confronti dei precedenti sindaci Pd: "Personalmente - spiega il capogruppo in consiglio comunale - non avrei mai permesso la costruzione dei palazzi in piazza del Luogo Pio, ma questa è una decisione che risale al '98. Piuttosto, noto che alla fine la direzione che sta prendendo l'amministrazione a 5 Stelle è quella di avviare una trattativa e cercare di trasferire parte degli indici edificabili da un'altra parte. Una scelta di buon senso, visto che la controparte vanta un diritto acquisito».
Peccato però - fa notare Ruggeri - che questa sia esattamente la posizione che io avevo espresso in campagna elettorale, quando fui dipinto dai miei avversari politici come "il devastatore" di piazza del Luogo Pio».

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di Redazione web