Gioco
Sotto casa con una pistola: denunciato dai vigili
È successo in via dell’Artigianato: l’uomo, ai domiciliari, non sa giustificare io possesso dell’arma
LIVORNO. È stato già ribattezzato il pistolero del Picchianti. La sua presenza, domenica sera, non è sfuggita allo sguardo attento degli agenti della polizia municipale, di passaggio in zona per un altro servizio. Lui, 60 anni, di origini pugliesi ma residente in città da tredici anni, era per strada, sotto casa - dove si trova agli arresti domiciliari per una vicenda legata all’estorsione - con una pistola ad aria compressa in mano, impugnata e puntata ad altezza uomo.
Erano le 21.20 quando la vettura di servizio dei vigili, diretta sulla Variante per uno sversamento, ha fatto inversione e si è fermata in una traversa di via dell’Artigianato. Il sessantenne, che è con un amico (la sera può uscire per qualche ora), viene bloccato dai vigili, che gli chiedono spiegazioni sull’arma. Lui farfuglia qualcosa in modo molto confuso, dicendo di trovarsi lì con il suo cane, che però era inseguito da un coniglio, da cui lui voleva proteggerlo. La storiella non convince gli agenti, che decidono di fare accertamenti, anche con l’ausilio della polizia, sulla pistola. Viene così fuori che l’arma - corredata di numerosi piombini - è detenuta illegalmente: per legge, infatti, andrebbe depotenziata, cosa che non è stata fatta. A quel punto, scatta la denuncia verso il 60enne: sul caso sta lavorando la sezione investigativa della municipale che lo denuncerà per porto abusivo di arma.
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