Il Tirreno

Livorno

Allegri torna a casa Rimpatriata ai Lido tra gli amici di sempre

di Jimmy Morrone
Allegri torna a casa Rimpatriata ai Lido tra gli amici di sempre

Due gol per Acciuga nella gabbionata segreta (ma non troppo) E in campo anziché Pirlo e Vidal dirige Dodo, Macho e Cresciotto

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LIVORNO. Ingabbiare Messi e Neymar o contrastare Dodo, l'Iniesta dei Bagni Lido, e Riccardo in arte Macho. Che differenza fa? Nessuna. Come nessuna? Sì perché Max Allegri è un tipo che ha lasciato le maschere a casa. Come discute di Champions League con Marotta alzando i toni del pronunciato accento livornese, così sfotte gli amici di una vita nella gabbionata al mare, la prima uscita ufficiale in pubblico post-Berlino.

«Questa sfida, che altro non è che una rimpatriata, sta diventando una tradizione di fine stagione molto sentita e combattuta», spiega il mister della Juventus vicecampione d'Europa, prima di scendere giù a calcare il cemento dello stabilimento balneare. Il rubinetto delle dichiarazioni si chiude qui. Da questo momento si gioca soltanto.

4-2 il punteggio finale di un incontro giocato di primissimo mattino (ore 8.30), un po’ per evitare il caldo (che non arriverà), un po’ per evitare la ressa dei curiosi.

Giusto il tempo di scattare un paio di foto con il piccolo Alessandro, una notte trascorsa insonne in attesa del magico incontro, e poi via dentro la gabbia.

E' la terza edizione: il primo anno Acciuga vinse, mentre nel 2014 venne sconfitto e sbeffeggiato dai compagni di una vita. Quelli con cui si ritrova in gran segreto per festeggiare tutti i trionfi da allenatore, quelli che convoca spesso in tribuna allo Stadium nelle partite più importanti dei bianconeri.

Maglietta bianca aderente al fisico asciutto. Allegri oggi è persino più magro di quando giocava a calcio, nel Pescara di Galeone. Pantaloncino blu, scarpe da tennis senza particolari griffe. Il Conte Max giostra il pallone, contrasta, tira. E dà indicazioni, il giusto indispensabile, forse per non fare pesare ai componenti della sua squadra quell'ingombrante ruolo da allenatore campione d'Italia. Un compagno gli chiede: “Mister, come ci schieriamo? 1-2-1?”. E lui, laconico, dirige il gioco con frasi gergali del tipo “Girala ancora”, “Passamela addosso”, “Ragazzi già tre errori di fila, non va bene”.

Poi il mister che è in lui va metaforicamente in panchina e subentra il calciatore. Assist per il primo gol del bagnino dei Lido, Roberto Vicidomini, poi segna il 2-0 con un intelligente pallonetto di testa. Qualche cliente, richiamato dalle grida del gabbione, si affaccia alla grata e con enorme sorpresa scopre Allegri. Scattano le foto e poi le telefonate alle mogli, ai figli. “Oh, c'è l'allenatore della Juve ai Lido”.

L'unico a indossare la maglia della sua squadra è Amerigo Lessi, fanatico tifoso che non si perde una gara dei bianconeri. Quasi tutti gli altri, sono fieri antijuventini... E allora Allegri si carica ancor di più e sforna un altro passaggio, decisivo per il 3-0. I compagni di Acciuga si sentono appagati e calano il ritmo, subendo in pochi minuti due reti, siglate da “Cresciotto”.

A chiudere il match ci pensa allora lui, il mister. Anticipo secco, e tocco vincente sull'uscita dell'ultimo difensore. Partita finita, tuffo ristoratore in mare, sfottò all'amico permaloso Andrea detto Dodo (“Ma lo sapevi che si giocava alle otto e mezzo?”) e poi bocca cucita. Nessuna parola su Tevez e Pirlo, nessuna sull'iniziativa che lo coinvolgerà durante tutta la prossima settimana agli impianti di Banditella, dove terrà un camp rivolto a piccoli calciatori. Mercoledì, inoltre, riceverà la Triglia, il premio istituito dalla sezione livornese dell'Associazione allenatori. Poi, finalmente mare, con le agognate vacanze in Costa Azzurra. Berlino-Livorno-Nizza e rientro a Torino. Con vista su Milano, San Siro. Qui si disputerà la finale 2016 della Champions League, e qui Acciuga sogna di tornare a giocarsela per il secondo anno di fila Con Dodo e Macho come supporter, come sempre. E magari, stavolta, senza Messi e Neymar di fronte. Avrebbe di certo qualche possibilità in più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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