Gioco
Rubati 25mila euro di rame a Neri: carico ritrovato
LIVORNO. Grosso furto di rame al terminal Neri: rubate una sessantina di lastre di rame del valore di 25mila euro. La refurtiva è stata ritrovata vicino al varco “Donegani” da una pattuglia dell’Eser...
LIVORNO. Grosso furto di rame al terminal Neri: rubate una sessantina di lastre di rame del valore di 25mila euro. La refurtiva è stata ritrovata vicino al varco “Donegani” da una pattuglia dell’Esercito impegnata nell’operazione “Strade sicure”, che poi ha allertato la polmare, guidata dal comandante Ilario Sartori.
Nelle prime ore di venerdì scorso. In azione la pattuglia dell’Esercito, in servizio nelle aree portuali, che ha notato la presenza di un vecchio furgone parcheggiato in maniera anomala lungo la recinzione portuale, con gli sportelli posteriori aperti. Subito sul posto è arrivata la polmare che ha avviato le prime verifiche.
Gli agenti hanno visto alcune ombre, probabilmente di quattro persone, che si allontanavano approfittando dell’oscurità, saltando le recinzioni. L’attenzione dei poliziotti si è concentrata allora sul furgone: al suo interno erano stati caricati circa una sessantina di “catodi” di rame grezzo. Nelle vicinanze, nelle aree interne del porto, sono state poi trovate altre lastre, come se fossero state preparate per essere trasportate sul furgone. Il tutto a poca distanza dal deposito Neri, dove si trovano merci provenienti dall’estero tra cui proprio rame.
Il responsabile del terminal, immediatamente contattato dalla polmare, dopo una verifica ha confermato che tutto il materiale trovato sul furgone e nelle sue vicinanze corrispondeva a quello stoccato nel terminal. A quel punto è scattata la denuncia. Il rame è stato quindi recuperato e restituito a Neri.
Sono tuttora in corso indagini per risalire ai responsabili del furto. A questo scopo, sul posto è intervenuta la polizia scientifica, per il rilievo delle eventuali impronte digitali.
Dagli accertamenti è emerso che lo stesso furgone era stato già controllato, nei mesi precedenti, in provincia di Lucca, con a bordo alcuni cittadini romeni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google