Gioco
La Coppa apre la Notte Blu e rema nel segno di Benifei
Tema della 48ª edizione saranno i settant’anni della liberazione dal nazifascismo Talini: «Abbiamo rischiato lo stop, ma ce l’abbiamo fatta». Sui fossi gare ed eventi
LIVORNO. Fra due anni festeggerà mezzo secolo di vita. E per la prima volta lo farà senza il luccichio negli occhi di Garibaldo Benifei. Ma è al volto simbolo della Resistenza, scomparso poche settimane fa, e al 70° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo, che sarà dedicata la 48ª Coppa Barontini. Del resto, come ripete il presidente Massimiliano Talini, «portiamo il nome del partigiano Dario, grande antifascista, uno di quelli che hanno scritto le regole della democrazia: il tema quest’anno non poteva essere che questo».
Lungo i fossi, tra il pratone della Fortezza che guarda alla Venezia e gli scali delle Cantine che tifano Pontino, è quasi tutto pronto: la Barontini, forse la più suggestiva tra le gare del trittico remiero, si accenderà sabatosera , preceduta (venerdì sera) dal trofeo riservato agli equipaggi femminili e under 18.
E questa è già una notizia, considerando che fino a qualche mese fa la manifestazione era in bilico. Ieri mattina, dalla cantina ristrutturata sugli Scali del Ponte di Marmo, lo ha ricordato senza mezzi termini il presidente Talini, insieme al vice Gino Corradi e alla voce storica della kermesse, Mauro Nocchi. «La Barontini – dice Talini – non ha soldi suoi, fino a due mesi fa non sapevamo se l’avremmo fatta: le circoscrizioni sono state cancellate, la Provincia è in trasformazione, le imprese private non ce la fanno, due sponsor come l’Autorità portuale e la Porto 2000 stavano affrontando una fase di cambiamento, il Comune aveva grandi difficoltà nell’impostazione del bilancio. Ci eravamo detti che avremmo fatto la gara anche a costo di correre a lume di candela, ma sarebbe stata una sconfitta per la città e per il rilancio delle gare remiere che aspettiamo da tempo».
«Per fortuna – aggiunge – così non è stato: c’è voluto un po’, ma il Comune ha fatto una scelta importante confermando la compartecipazione all’organizzazione, l’Authority e la Porto 2000 hanno riconfermato il loro impegno, insieme al Terminal Darsena Toscana. Una novità sono stati gli aiuti della Lucarelli Terminal, con Roberto Piccini, e della coop dei servizi mensa Cir food».
Certo ieri, nella cantina piena e tirata a lucido, non è passata inosservata l’assenza delle istituzioni: se il presidente della Provincia ha inviato un messaggio, dall’amministrazione comunale non si è fatto vedere nessuno.
Proprio in Comune, in ogni caso, farà tappa un appuntamento importante di questa edizione della Barontini, che da sempre va oltre il remo: martedì, nella sala del consiglio, ci sarà un evento (“Riflessioni su Livorno, tra fascismo, guerra e ricostruzione”) che vedrà la partecipazione del sindaco e sarà patrocinato anche dalla Regione.
Proprio da Firenze, attraverso un bando, sono arrivati alla Barontini circa 3.000 euro: il comitato ha partecipato con un progetto che lega la Liberazione al mondo popolare del remo. «Per noi sono come 3 milioni», sorride Talini. «Anche perché in 48 anni è la prima volta...», gli fa eco Nocchi.
La gara principe a dieci remi si accenderà sabato sera, subito dopo il Trofeo Edda Fagni delle gozzette. E darà il via alla Notte Blu, anche con la speranza, inutile negarlo, che il pubblico si faccia sentire e vedere di più lungo le spallette del remo. Venerdì la gara di giovani e ragazze sarà preceduta dallo spettacolo “Ossessione” di Mayor Von Frinzius. Sul prato sono previsti gli stand delle associazioni, e l’Auser metterà a disposizione mezzi di trasporto per i disabili (348 6812429).
Juna Goti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
