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Ma Casalp è prudente «Dalle Entrate ancora dubbi»
LIVORNO. Le procedure ai Caf sono partite: gli inquilini delle case popolari stanno chiedendo le detrazioni previste dalla legge 80 per i titolari di contratti di locazione di alloggi sociali. Ma...
LIVORNO. Le procedure ai Caf sono partite: gli inquilini delle case popolari stanno chiedendo le detrazioni previste dalla legge 80 per i titolari di contratti di locazione di alloggi sociali. Ma dagli enti che gestiscono il patrimonio popolare, come Casalp, invitano comunque alla prudenza. Perché?
«Perché anche se non starebbe a noi farlo – spiega la presidente di Casalp, Vanessa Soriani – per fugare ogni dubbio abbiamo presentato una serie di quesiti all’Agenzia delle Entrate insieme agli altri gestori toscani, e per il momento l’Agenzia non si è espressa in modo così chiaro e netto da vanificare ogni dubbio». La domanda è questa: tutti gli alloggi popolari sono alloggi sociali?
Non è un caso che nella dichiarazione che Casalp rilascia agli inquilini livornesi non compaia direttamente la dicitura “alloggio sociale”, ma il richiamo alla legge regionale 41 del 31 marzo 2015. «Per agevolare le procedure e non creare ulteriori problemi – spiega la presidente – nella dichiarazione abbiamo fatto riferimento alla nostra legge regionale che all’articolo 1 dice che l’alloggio Erp è un alloggio sociale. Se poi da Roma dovessero arrivare indicazioni diverse ai Caf, non dipende da noi. Speriamo che alla fine non ci siano problemi per nessuno».
Intanto ieri dai Caf hanno confermato che le procedure per gli inquilini delle case popolari sono partite. «L’Unione inquilini – rivendica Paolo Gangemi – ha scoperto questa possibilità. La misura, forse, era stata pensata dal governo per le case a canone concordato dei Comuni, ma invece per come è stata scritta la legge, vale per tutti gli assegnatari Erp. Ora si troveranno un buco di bilancio, ma è affar loro...».
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