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L’edilizia vede la luce: sulle banchine volano piastrelle e cemento

LIVORNO. Parlare di edilizia in crisi è quasi scontato, visto che è stato il mercato immobiliare il più colpito dalla crisi economica, in un intreccio strettissimo col taglio delle erogazioni di...

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LIVORNO. Parlare di edilizia in crisi è quasi scontato, visto che è stato il mercato immobiliare il più colpito dalla crisi economica, in un intreccio strettissimo col taglio delle erogazioni di mutui. Anche nel 2014 il periodo di ridimensionamento è continuato. Le imprese attive nel settore delle costruzioni sono diminuite del 5.2% rispetto al 2013, mentre il calo ha toccato il 13.2% se il confronto lo facciamo con cinque anni fa.

Una discesa significativa, seppur in linea col resto d’Italia. «Se consideriamo la grave situazione in cui versa il settore, specialmente con riferimento alla sua componente artigiana, il calo numerico delle sedi d’impresa attive è stato in proporzione abbastanza contenuto», commentano gli esperti della Camera di Commercio.

Dopo un primo semestre pesantemente negativo, sia sul fronte dek fatturato, sia su quello dell’occupazione, nella seconda parte dell’anno si è presentata qualche occasione di recupero, secondo il dossier dell’ente camerale. Il miglioramento dovrebbe essere collegato ai primi segnali di ripresa del mercato immobiliare residenziale, che nel 2014 ha registrato un piccolo incremento del numero di compravendite, che comunque dopo cinque anni di calo consecutivo ha rappresentato un’inversione di tendenza.

C’è un altro elemento, registrato proprio a Livorno, che potrebbe rappresentare in qualche modo la spia di una ripresa alle porte: lo si è notato nella crescita del 14.3% delle rinfuse solide sulle nostre banchine. Che cosa c’è dietro quella definizione rinfuse solide? Cippato per le centrali elettriche soprattutto, ma in grande parte (il 43% del traffico) anche materiali di base dell’edilizia e delle piastrelle. «Un altro timido segnale di risveglio del settore delle costruzioni», evidenziano gli analisti dell’ente camerale.

Non sarà un caso che le banche l’anno scorso abbiano aperto i loro cordoni proprio a questo settore anziché agli altri. I prestiti lordi erogati alle costruzioni risultano in crescita (+0,2%). Un piccolo ma significativo segnale, se consideriamo che l’andamento dei prestiti destinati alle imprese negli altri settori è stato particolarmente negativo: -4.4% per il manifatturiero, -1.3% nel terziario.

(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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