Lutto
INGLESI, IMPARATE A CAMMINA’ CON LE CIABATTE
Ah! No! Cosa hanno udito i mi’ orecchi! Orrore! L’hanno detto! L’hanno proprio detto! E’ la fine! Evacuate la città! Scappate forte! Si salvi chi può! Gente, un gruppo di medici ‘nglesi (che seondo...
Ah! No! Cosa hanno udito i mi’ orecchi! Orrore! L’hanno detto! L’hanno proprio detto! E’ la fine! Evacuate la città! Scappate forte! Si salvi chi può! Gente, un gruppo di medici ‘nglesi (che seondo me ‘un ciaveva artro da fa’) ha stabilito che (tenetevi forte) le ‘nfradito fanno male. Avete letto bene: “le ‘nfradito fanno male”! O che son notizie che si comunicano così e via? Penso sia la stessa sensazione che provò Papa Paolo V quando Galileo Galilei ni disse che la Terra girava 'ntorno ar Sole e non ir contrario. Roba da rivedé tutto l’Universo costituito. E ir vino fa male, ir sesso fa male... Ora fanno male anche le ciabatte. Ma allora! Già pronto ir comuniàto der nostro Sindao: "se la teoria fosse confermata, 56 giorni di lutto cittadino" – uno per ogni numero di lunghezza di ciabatta ‘n commercio a Livorno (ebbene sì, io conosco uno che c’ha ir 56 di ciabatta!). Ir problema, a sentì gli scienziati, sarebbe che per tenere la ciabatta aderente ar piede, l’arco plantare inconsapevolmente si tenderebbe troppo (tipo stringendo i diti de’ piedi alla soletta) determinando così forti infiammazioni a’ tendini e all’artiòlazioni della gamba. Scienziato?! Ma sièi scemo? Ma stai scherzando? Ma che materia hai studiato all’Università, “Cosmogonia dell’Havaianas”? Senti me: a Livorno la ciabatta sta attaccata ar piede da sola! Di suo! Perché è addestrata a fallo! La ciabatta livornese non è radiocomandata, si mòve proprio cor pensiero, come la mano bionica der Sant’Anna. E’ ammaestrata. Risponde alle sinapsi der livornese. E’ mossa dall’onde der cervello (che si ‘oncentra e visualizza l’onde der mare). La ciabatta non è un suppellettile qualsiasi, un ornamento. E’ una parte der corpo! E’ un prolungamento der piede! La ciabatta del livornese “fluttua”. Nell’arte dello struscio dell’infradito ar suolo ci sta tutto un gioo di rimbalzi per ir quale, caro scienziato, è ir suolo che spinge la ciabatta verso ir piede del livornese, come un astronauta che galleggia ‘n assenza di gravità. Sicché non cominciamo a dì che fa male. Non la tratteniamo co’ diti prensili come le scimmie, è l’infradito che si tiene ar piede ‘n automatio, come se ciavesse le mani! Dunque, venite a Livorno, scienziati ‘nglesi, e ‘mparate a camminà ‘n ciabatte perdavvero. Noi ci si lavora ‘n infradito, ci si sposa ‘n infradito, ci si fa seppellì ‘n infradito! E se proprio fanno male come dite voi, è solo quando son troppo nuove e ir filo ner mezzo tra alluce e indice ti tagliuzza la pelle. Ecco, lì, sì, frizza ‘n po’, ma per ir resto… Sapete assai d’infradito. Lo sai cosa voglio fa’ per ripicca, cari english scientists? Uno studio sur fatto che, seondo me, fa male portà la bombetta quando piove!
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