Il Tirreno

Livorno

Falsifica permesso invalidi indagato un ex poliziotto

di Lara Loreti
Falsifica permesso invalidi indagato un ex poliziotto

Usava il tagliando artefatto di un parente per posteggiare negli spazi riservati Scoperto dalla municipale grazie a un esposto: denuncia, multa e auto rimossa

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Utilizzava abusivamente il tagliando invalidi di un parente, residente a Grosseto, per poter parcheggiare la sua auto a Livorno negli spazi riservati ai disabili. Salvatore Cinelli, 68 anni, ex dirigente della questura, coinvolto nel passato in una storia di corruzione e attualmente in pensione, è finito nel mirino della sezione di polizia giudiziaria della municipale che lo ha denunciato per il reato di falso materiale commesso da privato.

Come accertato dagli agenti della municipale, il pensionato aveva falsificato il contrassegno invalidi per la sosta nei posti riservati facendo una fotocopia fronte/retro a colori, poi plastificata. Un documento elaborato che, a una prima occhiata, poteva sembrare autentico, ma che invece ha destato l’attenzione di qualcuno che ha segnalato il fatto ai vigili. Quel documento infatti era artefatto.

Non solo: qualche tempo prima della scoperta della polizia municipale, quel contrassegno era stato smarrito dal suo parente - che ne era intestatario - e quindi doveva essere riconsegnato al Comune di Grosseto. Cosa che non è mai avvenuta, anzi il tagliando veniva sfruttato in città. L’ex dirigente della questura, infatti, lo usava sulla sua autovettura quando non trovava un posto regolare, pur non avendone diritto. In particolare, come poi accertato dai vigili, gli serviva per posteggiare negli spazi invalidi vicino alla sua abitazione, in zona via Fiume.

L’indagine della sezione giudiziaria della polizia municipale è iniziata nel giugno dello scorso anno, in seguito a un esposto. La segnalazione parlava in particolare di uno spazio invalidi costantemente occupato da una vettura (e sempre dalla stessa) che in realtà, a dire dell’autore, non ne aveva diritto. Così facendo, quel parcheggio veniva sottratto a chi invece ne aveva un reale bisogno, oltre che diritto.

A quel punto, è scattato il controllo. Dalle verifiche subito messe in atto dai vigili, è emerso che il tagliando esposto sull’auto segnalata non era regolare. E così lo scorso agosto, durante un sopralluogo sotto casa della persona indagata, i vigili urbani hanno trovato l’auto in sosta nel posto invalidi, e l’hanno fatta rimuovere con il carroattrezzi, con tanto di multa, come previsto in questi casi.

Da lì, le indagini sono proseguite e si sono rivelate molto elaborate in quanto hanno interessato anche il Comune di Grosseto, competente per il permesso esposti. Gli accertamenti degli investigatori della sezione giudiziaria dei vigili sono andate avanti sino alla fine dello scorso aprile.

La denuncia invece è stata formalizzata nei giorni scorsi, i primi di giugno.

Salvatore Cinelli è un nome - oltre che un volto - molto noto in città: per anni è stato dirigente in questura, dove ha rivestito più ruoli tra cui quello di dirigente della polizia amministrativa. Il suo nome è apparso sui giornali anche per una complessa indagine giudiziaria che lo ha visto coinvolto con l’accusa di corruzione. Un’inchiesta su un giro di favori e corruzione, che ha coinvolto 26 persone tra Livorno, Cecina e Castagneto, tra cui l’imprenditore Giuseppe Doveri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web