Il Tirreno

Livorno

Convegni, posta, telefoni I conti in tasca ai partiti

di Stefano Taglione
Convegni, posta, telefoni I conti in tasca ai partiti

In due anni, nel 2011 e 2012, il Pd ha versato ai suoi consiglieri oltre 200mila euro per studi e manifestazioni. Il Pdl spendaccione in corrispondenza e smartphone

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Convegni, manifestazioni e traffico telefonico. Ma non solo: nel calderone dei bilanci dei gruppi consiliari troviamo anche ingenti rimborsi per spedizioni postali e per trasferte di rappresentanza. È così che venivano utilizzati i contributi finanziari che la Regione – nel 2011 e nel 2012 – ha elargito a Pd, Pdl, Lega Nord (o Più Toscana), Udc, Idv, Verdi e Gruppo Misto. Nel 2010 – l’unico anno per il quale non sono reperibili numeri dettagliati – sono stati spesi 811.760 euro, che nei dodici mesi successivi sono scesi a circa 705.000 e nel 2012 a quota 492.000 euro.

I numeri. Il Partito democratico, nei due anni analizzabili, ha versato ai propri consiglieri oltre 200.000 euro per aver partecipato a «studi, convegni e manifestazioni», mentre il Popolo della Libertà è la forza politica toscana che ha speso maggiormente in spedizioni postali: oltre 30.000 euro. In particolare, nel 2012, il Pdl ha messo a bilancio 22.840 euro contro i 7.213 del Pd (che fra l’altro vantava molti più consigliari) e i 5.698 dell’Udc. Chissà che cosa ne penserà Renato Brunetta, che nel 2010 da ministro dell’Innovazione aveva lanciato il servizio di posta certificata Cec-Pac (recentemente chiuso) proprio per semplificare le comunicazioni fra pubblica amministrazione e cittadino, riducendo le tradizionali raccomandate e conseguentemente le spese annesse.

Rimborsi per convegni. La voce più pesante per il Pd è – come detto – quella che riguarda i «rimborsi spese ai consiglieri regionali per la partecipazione a studi, convegni e manifestazioni in rappresentanza del gruppo»: 134.224 euro nel 2011 e 78.613 nel 2012. Il partito di maggioranza, nel biennio preso in esame, ha inoltre incrementato le spese di rappresentanza dai 5.650 euro del 2011 ai 39.921 del 2012, anche se il bilancio totale ha registrato un taglio da 193.075 a 159.411, come del resto è accaduto per quasi tutti i gruppi. Gli altri partiti, nei rendiconti presentati negli stessi anni, hanno utilizzato la gran parte dei contributi pubblici ricevuti in «spese per convegni e attività di informazione»: 127.192 euro il Pdl, 59.072 la Lega Nord/Più Toscana, 48.347 l’Udc, 31.279 i Verdi, 17.748 l’Idv e 2.512 il Gruppo Misto (per questi ultimi due gruppi, però, non sono disponibili i numeri dettagliati del 2011).

Telefoni roventi. Il Pdl è il partito che telefona di più. O meglio: le bollette risultano assai più salate di quelle degli altri gruppi consiliari. Nel 2011, in realtà, la prima forza politica dello smartphone è il Pd (con 2.238 euro e la maggior parte di rappresentanti eletti), ma nel 2012 il Pdl non ha rivali, con un conto record di 7.307 euro. Al secondo posto – per fare un confronto – troviamo l’Udc con appena 686 euro, davanti all’Idv che insegue a ruota con 676 euro. Quarto il Pd con una bolletta da 658 euro.

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