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Per i libri di testo ora servirà la tessera sanitaria

Per i libri di testo ora servirà la tessera sanitaria

Per il prossimo anno scolastico 2015/2016 non ci saranno più le cedole librarie in formato cartaceo per la fornitura gratuita dei libri di testo agli studenti delle scuole primarie cittadine. L'Ammini...

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Per il prossimo anno scolastico 2015/2016 non ci saranno più le cedole librarie in formato cartaceo per la fornitura gratuita dei libri di testo agli studenti delle scuole primarie cittadine. L'Amministrazione comunale di Livorno ha realizzato infatti una nuova procedura digitalizzata, che, dal 1 luglio consentirà di rivolgersi ad una qualsiasi libreria iscritta all'Albo dei rivenditori autorizzati presentando la tessera sanitaria in originale dell'alunno per ottenere i volumi. Sarà il rivenditore a prendersi in carico lo studente, accedendo ad un software di gestione nel quale sono riportati i nominativi di tutti gli alunni delle scuole primarie livornesi che hanno diritto ai libri di testo. Per mettere a punto questa semplificazione, il Comune ha creato in house un nuovo software per la gestione dell'anagrafe della popolazione scolastica degli studenti delle scuole primarie cittadine per l'anno scolastico 2015/2016, acquisita con la collaborazione degli Istituti Scolastici cittadini; ha poi pubblicato un avviso pubblico, rivolto alle librerie che intendono continuare a fornire i libri di testo delle scuole primarie, per la costituzione di un Albo dei rivenditori autorizzato. Ai rivenditori che ne hanno fatto richiesta è stato rilasciato il PIN di accesso al software di gestione. La cittadinanza potrà consultare l'Albo sull'apposita pagina della rete civica (area tematica «Educazione e scuola»).

Nel caso in cui l'alunno risulti iscritto ad una scuola cittadina ma con la residenza in un altro Comune si dovrà richiedere la fornitura gratuita dei testi scolastici al proprio Comune di residenza. Nel caso invece che l'alunno residente nel Comune di Livorno non risulti nell'elenco presente nel portale è necessario rivolgersi all'Ufficio «Diritto allo Studio» con l'attestazione di iscrizione scolastica.

«Una piccola ma importante operazione di spending review» l'ha definita il vicesindaco Stella Sorgente nel presentare l'iniziativa. «Grazie ad una migliore gestione del processo di razionalizzazione della spesa si arriva ad un risparmio annuo di circa 10.000 euro che sarà replicato negli anni successivi. Un risparmio dovuto alla dematerializzazione delle cedole cartacee, e più in generale di tutte le fasi della procedura, compresi i tempi di pagamento ai rivenditori. A questi ultimi - ha aggiunto- è stato richiesto inoltre uno sconto del 5% sul prezzo di copertina che porterà risparmio al Comune, a cui spetta per legge il pagamento dei libri di testo».

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