Gioco
Mina anti-carro trovata in un’aiuola a Tirrenia
È stata fatta brillare dagli artificieri al Calambrone, era del tipo utilizzato dai tedeschi durante la guerra
TIRRENIA. È stata rimossa e fatta brillare la mina anti-carro armato trovata intorno alle 15 di martedì a Tirrenia nei pressi di un'aiuola in piazza Belvedere, in un vialetto dietro alle bancarelle degli ambulanti. Dunque, non in un campo in aperta campagna: bensì in una zona centralissima della località balneare in un dedalo di siepi lungo un vialetto.
A scoprirla sono stati gli perai della Euroambiente di Pistoia che, per conto del Comune di Pisa gestisce con la formula del global service, la manutenzione del verde: quando il personale è arrivato sul posto per piazzare la piattaforma aerea necessaria alla potatura in quota di alcuni alberi, dal terreno è emersa la mina.
Gli artificieri sono arrivati da Piacenza poco prima di mezzogiorno sul litorale. Hanno preso in consegna l'ordigno bellico presidiato per tutta la notte in piazza da carabinieri e vigili del fuoco e poi lo hanno portato in una zona isolata a Calambrone per farlo brillare. Un'operazione rapida e di routine per i militari chiamati dalla prefettura a risolvere il problema.
La mina era una Tellermine 35, con 5,5 kg di tritolo, di fabbricazione tedesca, molto utilizzata nella Seconda Guerra Mondiale.
Per l'utilizzo su spiagge o sotto il pelo dell'acqua, la mina veniva messa in uno speciale contenitore che la rendeva a tenuta stagna, evitando deterioramenti da infiltrazione di acqua.
Per attivare la mina bastava una pressione di 200 chilogrammi, ma poteva essere regolata fino a 90 chili. Per oltre settant'anni è rimasta in silenzio in pieno centro a Tirrenia. Ieri ha fatto rumore senza fare del male.
Stando a quanto viene riferito, è stata la pressione (e dunque lo spostamento del terreno) a riportarla in superficie: si tratta di una sorta di piatto con un diametro di una trentina di cm. Innocua all'apparenza. Sembrava un ferrovecchio.
Gli operai, però, dopo un primo sbigottimento hanno realizzato quasi subito cosa si erano trovati sotto i loro occhi. A quel punto hanno chiamato i carabinieri e dalla centrale è stata inviata una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile che ha circoscritto l'area e presidiato la zona per evitare che qualcuno si avvicinasse.
Un primo sopralluogo ha attribuito alla mina una datazione risalente alla seconda guerra mondiale. Uno dei tanti ricordi lasciati dalla guerra. In attesa della rimozione, la zona è stata presidiata.
Nel settembre scorso un altro ordigno bellico era stato scoperto a Pisa e fatto brillare a poca distanza dal luogo in cui era venuto alla luce nell'area dell'ospedale di Cisanello. Una zona sterrata dove da tempo si trovava un cantiere per la realizzazione di un nuovo posteggio a servizio del presidio sanitario.
Erano stati gli operai della ditta che stava costruendo il parcheggio a trovare la sorpresa sotto terra. Prima con un escavatore fu realizzata una buca e poi gli artificieri presero in consegna l'ordigno che fu adagiato nello scavo e fatto brillare in golena d'Arno. Ieri pomeriggio un altro frammento di guerra a distanza di 70 anni ha fatto capolino sul litorale.
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