Toscana
La scuola salvata dai ragazzini a colpi di pennello
Alle scuole medie Mazzini di Livorno, dopo che prof e genitori avevano dato l'esempio imbiancando alcune aule, i ragazzi di quattro classi hanno decorato le aule disegnando murales per "rendere più bello l'ambiente in cui viviamo"
LIVORNO. Gli alunni delle scuole medie Mazzini hanno preso l'esempio di prof e genitori che qualche mese fa si erano rimboccati le maniche e avevano preso tinta e pennellessa per imbiancare alcuni ambienti scolastici. Anzi, hanno fatto qualcosa di più: come raccontano nella sede della scuola, «sono stati protagonisti di una avventura che li ha visti prima imbianchini e poi pittori: comunque intenzionati a rendere bella la loro aula».
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L'avventura ha riguardato poco meno di una novantina di alunni di quattro classi terze (le sezioni B, C, D e G), tre delle quali della sede di via Targioni Tozzetti e una dell'ex Pirelli di viale Carducci. Con una idea guida: la voglia di rendere belle le aule in cui i ragazzi e le ragazze vivono gran parte della loro giornata e fare dell'arte una sorta di compagno di viaggio. Come? «Sperimentando l'arte - spiega la professoressa Graziana Difilippantonio - come momento di incontro, comunicazione e mezzo con cui si può, come scriveva Van Gogh, esprimere la speranza con qualche stella».
Ecco che in una prima fase ai ragazzi è stato chiesto di farsi venire idee disegnando in modo totalmente libero quel che avevano in testa per fare più bella la propria aula. L'insegnante ha poi analizzato il comune denominatore dei bozzetti degli alunni ed è stato scelto l'artista o il movimento guardando anche alle varie opere di quel pittore. Da lì in poi sono stati creati nuovi bozzetti e formati i gruppi di lavoro. È stata poi individuata la parte migliore di ciascun elaborato e si è arrivati al disegno collettivo del bozzetto finale che è stato poi ingrandito con il metodo della griglia, individuando tutti insieme il posto migliore dove collocarlo all'interno dello spazio-aula.
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Ma dentro questo progetto c'è anche l'idea di «imparare a progettare, collaborare e lavorare insieme», dicono alle scuole Mazzini guidate dal preside Cesare Lazzari: creando spirito di appartenenza, imparando il rispetto del proprio spazio, dimostrando cosa i ragazzi sono in grado di fare quando sperimentano modalità creative un po' al di fuori degli stretti canoni scolastici.
Non solo: c'è stato da trovare il colore di sfondo per le altre pareti dell'aula. Al tirar delle somme ecco che la 3 B ha creato un nuovo identikit della propria aula affidandosi al liberty e alle tonalità del verde, la 3 C ha puntato su Fattori e su uno sfondo giallo così come giallo è il colore base della 3 D che ha scelto il graffitismo mentre in 3 G il celeste ha accompagnato un disegno futurista.
Il brillante esito finale concreto del progetto "Dipingiamo la nostra aula" è stato presentato con legittima soddisfazione ai genitori durante un incontro che, con la collaborazione di Bon Ton e Punto Gelato, è diventato una festa di fine anno. E, per aggiungere creatività a creatività, è stato contrassegnato dall'esibizione di un gruppo di studenti dell'indirizzo musicale.
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