Il Tirreno

Livorno

Il 18 giugno partono le corse «La Livorno Galoppo è pronta»

di Mauro Donateo
Il 18 giugno partono le corse «La Livorno Galoppo è pronta»

Dopo la sentenza del Tar, Il Comune tratta con Alfea per salvare la stagione con l’attuale gestore L’assessore Martini: «Abbiamo fatto ricorso al Consiglio di Stato». È di nuovo sos per i lavoratori

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LIVORNO. Scalpita l’ippodromo Caprilli per l’inizio della nuova stagione delle corse. La data della prima uscita dovrebbe essere giovedì 18 giugno. L’uso del condizionale è d’obbligo, considerando il ricorso al Tar vinto da Alfea. Ma dall’amministrazione comunale si dicono convinti che la Livorno Galoppo (la società che ha in concessione l’ippodromo fino al 31 dicembre 2015) possa partire nella data stabilita.

«Ormai sono pronti per portare avanti questa stagione – ha riferito ieri mattina in terza commissione Nicola Perullo, assessore agli impianti sportivi – mentre Alfea non credo proprio. Inoltre la Livorno Galoppo ha fatto lavori di manutenzione per 400 mila euro». Si parla di 24-28 corse.

«Dopo il pronunciamento del Tar – interviene l’assessore al Lavoro, Francesca Martini – abbiamo fatto ricorso al Consiglio di Stato, ma stiamo cercando di trattare con Alfea sui tempi e i modi di attuazione della sentenza, così da salvare la stagione in essere programmata dalla Livorno Galoppo». «Ovvio – aggiunge – che la società pisana è interessata ad entrare, e con le condizioni favorevoli della convenzione stipulata con la precedente amministrazione». Insomma, le intenzioni sono quelle di riuscire a strappare ad Alfea la rinuncia a usufruire per questa stagione, ormai alle porte, di un diritto che comunque le viene riconosciuto da una sentenza del Tar.

Passando ad analizzare la questione dei lavoratori, Martini dice che «ci saranno conseguenze disastrose» perché «saranno riassunti solo 7 degli 8 dipendenti della Livorno Galoppo (tutti ex Labronica) in base agli accordi della vecchia convenzione» e «grazie al Jobs Act perderanno diverse tutele e garanzie». L’assessore ricorda anche «che nel passaggio dalla Labronica Corse è stata trascurata una persona, alla quale adesso stanno finendo gli ammortizzatori sociali».

A destare preoccupazione, condivisa sia dalla maggioranza che dall’opposizione, c’è anche altro: «Alfea ha tenuto i dipendenti dell’impianto di San Rossore in cassa integrazione straordinaria fino a oggi – dice Martini – inoltre non ci ha fatto pervenire alcun piano industriale». E proprio su questo spinge anche Marco Ruggeri (Pd), autore dell’interpellanza discussa in commissione: «L’attuale gestione (la Livorno Galoppo, ndr) ci offre piani di valorizzazione dell’ippodromo, che è un bene della città, in più dà garanzie sui posti di lavoro. Cerchiamo tutti gli elementi che possano permetterci di camminare su questa strada». Un esempio? «Rivolgiamoci alla Regione, mettendo in sinergia i beni così da fare di Livorno l’ippodromo regionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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