Gioco
«Andiamo avanti e l’ingresso sarà gratuito»
LIVORNO. «Da quando c'è stata la sentenza non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione, né dal Comune né da Alfea, quindi la partenza è nostra. Anche perché al via manca poco più di una settimana e...
LIVORNO. «Da quando c'è stata la sentenza non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione, né dal Comune né da Alfea, quindi la partenza è nostra. Anche perché al via manca poco più di una settimana e abbiamo ancora la convenzione fino alla fine dell'anno. Insomma, andiamo avanti…». Antonio Tabone è il presidente della società Livorno Galoppo che ha gestito il Caprilli nel 2014 e che stando alla convenzione con il Comune avrebbe dovuto gestirlo anche per tutto il 2015.
Il presidente conferma che il Caprilli, salvo nuovi colpi di scena, aprirà giovedì 18 giugno. Dopo il via libera del ministero, sul sito della società è stato pubblicato il calendario ufficiale: sono previste 24 corse dal 18 giugno al 26 dicembre (18 nella stagione estiva e 6 tra novembre e dicembre). E anche per quest'anno la Livorno Galoppo ha previsto l'ingresso gratuito del pubblico.
Ma quante corse gestirà la società? Subentrerà prima o durante Alfea? «Intanto – ricorda Tabone – il Comune ha fatto appello al Consiglio di Stato. La partenza sarà nostra e nel corso dell'anno si vedrà. Non c'è alcuna sicurezza, si va un po' a braccia». «Non è il massimo – chiosa – è ovvio che noi continuiamo a lavorare come se dovessimo fare tutto il 2015, ma a oggi non possiamo dire niente di preciso, possiamo solo assicurare che la partenza, che a questo punto è un obbligo nostro, sarà rispettata». Il presidente conferma che la società, dal 2014, ha investito circa 400.000 euro: «L'ippodromo era purtroppo una giungla, abbiamo fatto una serie di interventi per partire con una stagione che poi si è rivelata ottima». Com’è noto sono stati assunti a tempo indeterminato 8 lavoratori ex Labronica: altro punto delicato, perché è chiaro che «revocata la concessione dovremmo licenziare tutti e la questione passerebbe nelle mani del subentrante, che dovrebbe agire secondo gli obblighi di legge».
Alla cerimonia di inaugurazione, un anno fa, Livorno Galoppo annunciò investimenti e volontà di mettere radici qui. «Purtroppo la sentenza – dice oggi Tabone – riconoscendo il diritto di Alfea, ci ha tagliato le gambe: al momento non possiamo fare investimenti che esulino dalla pura funzionalità del sito».
(j.g.)
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