Gioco
Call center, tutto rinviato al 18 giugno
Comdata ha chiesto tempo per fare verifiche. I lavoratori: l’occupazione non si ferma. In moto la macchina della solidarietà
LIVORNO. È slittato a giovedì 18 giugno l’incontro previsto per domani con il gruppo Comdata al ministero dello Sviluppo economico. Tutto rinviato di una settimana, insomma. Un’altra settimana lunghissima per i 341 lavoratori licenziati di People Care, che hanno già fatto sapere che continueranno l’occupazione del call center di Guasticce.
La nuova data dell’incontro al ministero è stata ufficializzata ieri da Firenze: «A seguito – è stato comunicato attraverso Toscana Notizie – dei contatti tenuti dall'assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini con il ministero, con i soggetti che stanno lavorando per verificare la fattibilità di insediamento di un call center a Guasticce, è stato concordato che il prossimo incontro si terrà giovedì 18 giugno alle 14 nella sede del ministero». «La data – si legge – è stata fissata anche tenendo di conto dell'esigenza, da parte dell'impresa, di avere più tempo per verificare i contenuti dell'eventuale proposta».
Da Firenze hanno aggiunto che «in questi giorni la Regione ha fornito le informazioni necessarie al soggetto interessato per quanto riguarda gli strumenti disponibili, a partire dagli incentivi, perché possa essere valutata la proposta». Ovvero eventuale riassunzione, intanto, di circa 140 lavoratori part time.
Ma i punti interrogativi restano tantissimi. La tensione tra i lavoratori sale e questo nuovo slittamento spiazza: «Segno buono o segno cattivo?», si sono chiesti ieri dalla Rsu, evidenziando che comunque «il nostro presidio andrà avanti finché non avremo qualcosa in mano». «Questo slittamento – ha commentato Filippo Bellandi, della Rsu – può essere un segno di serietà dell’azienda, ma non ancora rassicurante. Intanto continueremo a presidiare l’impianto: non è facile, per fortuna si sta muovendo la macchina della solidarietà, che aiuta con il morale...».
Dopo il pranzo offerto dai portuali, ieri i lavoratori del Pascoli e di Villa Serena sono arrivati a Guasticce con pane, prosciutto e vino rosso, mentre un altro commerciante ha offerto decine di casse di frutta. Anche la “parete” degli striscioni si sta riempiendo con la solidarietà delle altre aziende del territorio: ieri è arrivata quella del coordinamento Rsu delle ditte dell’Eni.
(j.g.)
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