Il Tirreno

Livorno

Perseguita la ex per mesi allontanato dal giudice

di Lara Loreti

Nei guai un livornese di 32 anni che non aveva accettato la fine del rapporto L’uomo è finito nel mirino dei carabinieri dopo la terza denuncia della donna

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LIVORNO. Per lei la vita era diventata impossibile. Perseguitata dall’ex marito che, in un’escalation di violenza, è arrivato anche a picchiarla. La donna, disperata, si è rivolta più volte ai carabinieri di Ardenza: ha trovato coraggio e chiesto aiuto alle forze dell’ordine, esasperata da una situazione che non le permetteva più di vivere serenamente. I militari hanno avviato le indagini e hanno accertato che lui molestava da tempo la vittima. Quindi, dopo la terza e ultima denuncia, il giudice ha emesso nei confronti del giovane un provvedimento di allontanamento dai luoghi frequentati dalla donna. Un caso di stalking scatenato dalla decisione della vittima di mettere fine alla relazione.

Tutto è iniziato qualche mese fa: telefonate, sms, pedinamenti, molestie continue e minacce di lui verso l’ormai ex moglie. Protagonista un livornese di 32 anni, operaio, che non si rassegnava alla separazione. L’episodio più grave però, è successo a fine maggio, quando l’uomo ha aggredito fisicamente la ex, prendendola a botte, tanto che la donna è stata costretta a ricorrere alle cure mediche. Per la terza volta, lei si è rivolta ai carabinieri di Ardenza, con i quali è sempre rimasta on contatto. A quel punto nei confronti del giovane è scattata la denuncia per lesioni e atti persecutori. I carabinieri hanno poi presentato il fascicolo di indagine al giudice, che ha emesso il provvedimento di allontanamento.

Il caso di stalking è solo l’ultimo di una serie: negli ultimi tempi ci sono stati numerosi episodi. I due più recenti risalgono a metà maggio quando due uomini sono stati colpiti dalle misure cautelari di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle rispettive compagne. Nei guai erano finiti un 57enne di origini macedoni, muratore e residente a Livorno, e un 44enne marocchino, senza lavoro, anche lui abitante in città. Le denunce erano state presentate dalle mogli prima di Natale.

Storie parallele segnate tutte dallo stesso copione: le donne che prendono coraggio e riescono a rivolgersi alle forze dell’ordine. Un passo non facile, dopo il quale la palla passa all’autorità giudiziaria.

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