Gioco
I portuali cucinano per i 350 lavoratori dell’ex People Care
La solidarietà di Filt Cgil e dei vicini di casa delle Rsu Magna Giovedì l’incontro decisivo al Mise, l’ultima parola a Comdata
LIVORNO. Mentre l’attesa in vista dell’ennesimo giovedì decisivo continua, gli ex lavoratori del call center di Guasticce ieri hanno ricevuto la solidarietà dei lavoratori del porto di Livorno. Che hanno organizzato un pranzo davanti al capannone che per 10 anni ha ospitato prima Telegate e poi People Care, e in cui da nove giorni i telefoni sono desolatamente muti.
Enormi pentoloni di pasta, centinaia di bruschette, prosciutto e patatine (preparati con la collaborazione della Compagnia e di Uniport) hanno per alcuni istanti smorzato una tensione che in realtà resta altissima.
Gli striscioni della Filt Cgil, dei vicini di casa della Rsu Fiom della Magna, sono apparsi accanto a quelli issati dai 350 ex lavoratori del call center in cui si chiede che il lavoro torni a Guasticce.
L’ultimo santo a cui possono rivolgersi i 350 neodisoccupati si chiama Comdata, la società che ha preso in appalto la commessa che Seat aveva annunciato di voler lasciare dalle nostre parti, se solo avesse trovato una società disposta a rilevare People Care. La decisione adesso è proprio nelle mani di Comdata: accetterà la proposta delle istituzioni di lasciare a Guasticce l’appalto di Pagine Gialle? Giovedì al Mise forse la risposta definitiva.
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